| Greenpeace, Legambiente e Wwf: sulle rinnovabili il Governo punti più in alto |
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''Il piano di sviluppo delle fonti rinnovabili presentato dal Governo dimostra che l'Italia ce la può fare a raggiungere gli obiettivi europei al 2020. Ma ora si spinga in questa direzione con chiarezza e si valorizzino le potenzialità del Paese''25 Giugno 2010 - E' questo il messaggio fondamentale lanciato oggi da Greenpeace, Legambiente e Wwf nel corso di una conferenza stampa in cui hanno presentato due documenti: uno per chiedere al Governo obiettivi più ambiziosi per le rinnovabili e illustrare uno scenario di sviluppo al 2020 con potenzialità per il Paese maggiori di quelle previste nel Piano, e l'altro per chiedere di innalzare al 30% l'obiettivo europeo di riduzione dei gas serra, indispensabile per fermare i cambiamenti climatici e utile anche ai fini del rilancio economico italiano e europeo. Ad illustrare le proposte delle associazioni questa mattina erano presenti: Giuseppe Onufrio, Direttore Greenpeace Italia, Vittorio Cogliati Dezza, Presidente Legambiente, Mariagrazia Midulla, ResponsaRispetto al Piano per le rinnovabili presentato dal Governo per raggiungere il 17% di contributo rispetto ai consumi interni di energia fissato dall'Unione Europea al 2020, il documento ha analizzato i potenziali per le diverse fonti rinnovabili forniti dalle associazioni di settore e dal Ministero dello Sviluppo economico, ed ha delineato diversi scenari da mettere a confronto.
Il primo, denominato verde secondo cui le energie rinnovabili potrebbero produrre al 2020 152 TWh solo nel comparto elettrico (contro i 119 TWh indicati dal governo) e arrivare nel complesso a garantire 28 Mtep di energia primaria, contro i 22,3 Mtep stimati dal Piano d'Azione.
Se i consumi finali di energia elettrica dell'Italia si attestassero dunque a 366 TWh al 2020, così come stimato dal Governo nel Piano d'Azione, le rinnovabili potrebbero coprire addirittura il 41,5% del consumo finale di elettricità già nel 2020, mentre nel caso dello scenario a maggiore efficienza energetica, che è quello da assumere come obiettivo per le tre associazioni ambientaliste, la quota salirebbe al 45%. Se poi si assumono tutti i valori massimi presentati dalle diverse associazioni industriali di settore la quota delle rinnovabili salirebbe a oltre il 48% .
''Tutti gli studi mostrano come l'Italia abbia le potenzialità per fare delle rinnovabili il perno di una nuova politica energetica che permetta di ridurre la dipendenza dall'estero e l'utilizzo di fonti fossili'' hanno dichiarato i tre esponenti delle associazioni.bile Clima ed Energia WWF Italia. (Fonte www.adnkronos.it) |
Dai primi rilevamenti della "Mare Oceano", la nave inviata dal Ministero dell'Ambiente, che sta svolgendo gli accertamenti sui fondali del Tirreno, risulta che il relitto trovato al largo delle coste di Cetraro non corrisponde alla Cunski e non ci sarebbero alterazioni della radioattività.


''Il piano di sviluppo delle fonti rinnovabili presentato dal Governo dimostra che l'Italia ce la può fare a raggiungere gli obiettivi europei al 2020. Ma ora si spinga in questa direzione con chiarezza e si valorizzino le potenzialità del Paese''