| Referendum nucleare, via libera Cassazione |
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3 Giugno 2011 - La Corte di Cassazione ha stabilito che il 12 e 13 giugno si terrà il referendum sul nucleare. BERSANI, ASTICELLA ALTA MA SPERIAMO IN QUORUM - "Sappiamo che l'asticella per il referendum è molto alta, si chiede un'affluenza non richiesta neanche per le elezioni politiche o amministrative, siamo tuttavia fiduciosi di poter raggiungere il quorum". Lo ha detto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, parlando con i giornalisti prima della parata del 2 giugno. Al referendum, ha spiegato Bersani, "si parla nel merito: vogliamo il piano del governo sul nucleare o no? E' questo vale anche per l'acqua e gli altri quesiti, non c'é destra o sinistra e spero che i mezzi di comunicazione diano spazio". I cittadini, ha aggiunto il segretario del Pd, "hanno l'occasione di poter decidere e spero no se la facciano sfuggire". Quanto alle manifestazioni a sostegno del referendum, auspicare da Antonio Di Pietro, ha proseguito Bersani, "stiamo studiando cosa è meglio fare, bisogna sviluppare iniziative per aprirsi il più possibile. Ad esempio - ha aggiunto - il sindaco leghista di Varese ha detto di essere favorevole a due quesiti, allora venga sul palco, così come Fli". OPPOSIZIONI ESULTANO, CADONO TRUCCHI GOVERNO La Cassazione ammette il quesito sul nucleare, argomento 'sensibile' per i cittadini e di fatto traino per il raggiungimento del quorum ai referendum del 12 e 13 giugno. "Sono stati smascherati ancora una volta i trucchi del governo", esultano Pier Luigi Bersani e Antonio Di Pietro, impegnati ad una mobilitazione a sostegno dei quesiti che, al tempo stesso, sia un nuovo "schiaffo" politico al governo dopo le amministrative. La maggioranza, annuncia ufficialmente in serata Silvio Berlusconi, lascerà libertà di voto spiegando di "non aver posizioni preconcette" su questo tema, ma il ministro Paolo Romani lancia l'allarme sul futuro della politica energetica italiana. Del resto, come avrebbe riferito lo stesso premier in un incontro con il presidente dell'Argentina Cristina Kirchner, "i costi dell'energia, in Italia, sono del 40% superiori a quelli della Francia, dove esistono impianti di energia nucleare" e senza ricorrere all'atomo ci sarebbero ripercussioni sulle bollette. Accogliendo i ricorsi di Idv e Pd e la memoria del Wwf, la Suprema Corte, però, torna a far pronunciare gli italiani sul nucleare dopo che il governo, sulla scia della tragedia giapponese, aveva deciso di fatto una moratoria del piano nucleare. Un "tentato scippo", secondo l'accusa di opposizioni e antinuclearisti che oggi hanno festeggiato davanti al Palazzaccio perché, gioisce il verde Angelo Bonelli, "ha vinto la democrazia e hanno trionfato i diritti dei cittadini". E a pochi giorni dalle elezioni amministrative, con il governo e il Pdl alla prese con un difficile rilancio, la decisione dei giudici preoccupa la maggioranza in vista dei referendum che, oltre che sul nucleare e sulla privatizzazione dell'acqua, chiederà un sì o un no anche sul legittimo impedimento. Ambientalisti e opposizioni danno ora il via al rush finale della mobilitazione per raggiungere il traguardo del quorum e la vittoria dei sì. E ottengono un richiamo dell'Agcom affinché la Rai dia spazio alla pubblicità dei quesiti negli orari di maggior ascolto. Ma al tempo stesso il Pd spera di celebrare, come dice Enrico Letta, "il terzo tempo delle elezioni", ottenendo un successo che, se non sarà una spallata, almeno indebolisca il governo. Il leader Idv Antonio Di Pietro, invece, chiede ora di "deberlusconizzare" il referendum, togliendo il cappello dei partiti dall'appuntamento per cercare di portare anche cittadini di centrodestra al voto. E tra Pd e Idv si è creato un ingorgo di piazze per la chiusura della campagna referendaria venerdì 10 giugno con i democratici a Roma e i dipietristi con 4 piazze prenotate nella capitale, a Milano, Napoli e Cagliari. E a sostegno del quorum, senza entrare nel merito delle scelte, si schiera anche il Terzo Polo con il presidente della Camera Gianfranco Fini che ribadisce la sua intenzione di andare a votare. Il Pdl considera "improprio", come sostiene Maurizio Lupi, l'uso del referendum "per dare una spallata al governo" e se il deputato Pdl Agostino Ghiglia invita ad andare al mare, il Pdl è orientato, come chiesto dal ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, a lasciare libertà di voto sul nucleare anche per detonare il significato politico dell'appuntamento. Ma é il ministro Paolo Romani, esprimendo "stupore" per la sentenza della Cassazione, a lanciare l'allarme sul futuro dell'intera politica energetica del governo "con l'effetto di lasciare il paese con un vuoto normativo sulla costruzione del futuro energetico del Paese". Fonte: www.ansa.it |
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Si terrà da domani a venerdì, a Bruxelles, la 'Green Week 2009', il mega forum sull'ambiente organizzato ogni anno dalla Commissione europea che, quest'anno, punta i riflettori sull'emergenza clima.

