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Energia pulita e biodiversità, le sfide del Wwf per l’Earth Day |
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Per la Giornata della Terra l’associazione ambientalista fornisce il quadro degli interventi necessari per tutelare il pianeta da inquinamento e estinzione delle specie.
23 Aprile 2010 - Festeggiare la terra, le sue ricchezze e la sua bellezza. E’ questo lo spirito con cui in 190 nazioni oggi si celebra Earth Day. Una giornata in cui riflettere, confrontarsi e studiare nuove strategie per mettere in salvo il futuro del nostro pianeta. Un doppio festeggiamento, quello di questa edizione 2010, che cade proprio nell’anno che l’ONU ha scelto di dedicare alla biodiversità. E sono proprio la tutela delle biodiversità e le scelte consapevoli dei governi nel campo delle energie rinnovabili al centro dell’analisi del Wwf per la Giornata della Terra.
L’associazione ambientalista, infatti, ha fotografato la situazione attuale del nostro pianeta, evidenziando come il suo futuro possa davvero essere in pericolo. Per scongiurare un lento e inarrestabile declino le nazioni sono chiamate a riflettere ad esempio sul fatto che la capacità di assorbimento di carbonio da parte dei sistemi naturali e degli oceani è passata in 50 anni dal 60% al 55%. Ma anche i piccoli gesti quotidiani possono fare la differenza, se si considera ad esempio che per una buona qualità di vita, ognuno di noi consuma in media almeno 80 litri di acqua. Un dato significativo se consideriamo che ne servono 10 per produrre un foglio di carta, 140 per una tazzina di caffè e 8.000 per produrre un paio di scarpe.
La sfida del futuro si gioca anche e soprattutto nel campo energetico, però. Per rendere veramente ospitale il nostro pianeta da qui a cento anni bisognerà potenziare, su scala mondiale, l’investimento nelle energie rinnovabili, che potranno essere anche un ottimo volano per l’occupazione. A esserne convinto anche Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia, secondo cui “la chiave per la creazione di posti di lavoro e per un’economia sostenibile e garantita a lungo termine sarà fare in modo che le attività economiche rispettino i limiti ecologici – ha detto – Per questo il WWF chiede che gli obiettivi europei per il 2020 (20/30% riduzione delle emissioni, 20% energie rinnovabili, 20% efficienza energetica) siano estesi anche alla biodiversità, per fermarne la perdita da qui a dieci anni”.
(Fonte www.repubblica.it)
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