| Energia: in Italia il primo impianto al mondo per nuovo bioetanolo |
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14 ottobre 2011 - Entrerà in funzione tra giugno e luglio del 2012 il primo impianto al mondo per la produzione di biocarburante di seconda generazione. Frutto delle ricerche del gruppo Mossi & Ghisolfi, multinazionale chimica di Tortona, l'impianto di Crescentino, nel vercellese, produrrà almeno 50 mila tonnellate di bioetanolo all'anno partendo da sostanze non destinate al consumo alimentare. Basato su una tecnologia tutta made in Italy, l'impianto nasce da una ricerca sviluppata a Rivalta Scrivia, in provincia di Alessandria, da 120 ricercatori italiani, che in cinque anni hanno messo a punto un sistema per produrre un combustibile verde e meno caro della benzina. La principale novità è che, a differenza del bioetanolo di prima generazione, adesso si potra' ottenere biocarburante da materie prime che non entrano nel ciclo alimentare. Punto forte dell'impianto è infatti la possibilità di attingere la cellulosa da qualsiasi tipo di biomasse, anche quelle residuali, cioè gli scarti della produzione agricola. La materia prima può anche provenire da piante non edibili coltivate ad hoc in terreni marginali, che per aridità o povertà a livello organico non sono idonei a colture agroalimentari. Tra queste piante c'è la arundo donax, la canna comune, che in base alle ricerche si e' rivelata particolarmente indicata per la produzione di biocarburante. Da un ettaro di arundo donax si possono ricavare 10 tonnellate di bioetanolo, contro le 6 tonnellate mediamente estraibili da ogni ettaro coltivato a canna da zucchero. Fonte: www.ansa.it |
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