| Energia: al via maxi-network europeo per rinnovabili |
|
|
|
9 grandi paesi europei stringeranno un'alleanza per sfruttare il potenziale delle fonti rinnovabili e contribuire agli impegni dell'Ue in tema di cambiamento climatico, puntando alla realizzazione di un maxi-network sotto il Mar del Nord che collegherà tra loro decine di impianti per la generazione di energia verde ed elettricità. Entro l'autunno dovrebbe essere firmata la prima lettera di intenti. La rete è anche una sorta di assicurazione contro i rischi del cambiamento climatico. L'Italia, purtroppo, non ne farà parte! 08 gennaio 2010 - Un'alleanza per sfruttare appieno il potenziale delle fonti rinnovabili e contribuire agli impegni dell'Ue in tema di cambiamento climatico: nove paesi europei puntano alla realizzazione di un maxi-network sotto il Mar del Nord che si propone di collegare tra loro decine di impianti per la generazione di energia verde e di fornire elettricità, nell'arco dei prossimi 10 anni, a una vasta parte dell'Europa. Al progetto, stimato in 30 miliardi di euro, partecipano Germania, Gran Bretagna, Francia, Belgio, Danimarca, Olanda, Irlanda, Lussemburgo e Norvegia, che in questo modo getterebbero le basi per un ulteriore sfruttamento dell'energia rinnovabile in Europa di fronte alle sfide del cambiamento climatico.I rappresentanti dei governi promotori dell'iniziativa, i cosiddetti "coordinatori nazionali", scrive il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, si riuniranno per la prima volta il 9 febbraio prossimo con l'obiettivo di firmare una lettera di intenti entro l'autunno. Nel frattempo, ha confermato al giornale un portavoce del ministero dell'Economia tedesco, questo mese ci sarà una serie di incontri per definire i dettagli del progetto. Per il momento, il quotidiano spiega che la rete di cavi ad alta tensione collegherà i parchi eolici che si trovano lungo le coste della Germania e della Gran Bretagna con le centrali idroelettriche di Norvegia, Belgio e Danimarca ed i parchi eolici e gli impianti solari degli altri paesi Ue realizzati anche sulla terra ferma. Il portavoce del governo tedesco ha spiegato che al progetto parteciperanno anche le principali società del settore, che dovrebbero fornire gran parte dei finanziamenti necessari. Si tratta di alcune delle stesse società che stanno realizzando parchi eolici offshore lungo le coste settentrionali europee per una prevista capacità di 100 gigawatt, pari a circa il 10% dell'intero fabbisogno europeo di energia. ...continua a leggere |
Legambiente e Protezione civile hanno organizzato per questo fine settimana la campagna "Non scherzate col fuoco", volta a sensibilizzare i cittadini circa la drammatica piaga degli incendi boschivi, che si ripresenta purtroppo ogni estate.


9 grandi paesi europei stringeranno un'alleanza per sfruttare il potenziale delle fonti rinnovabili e contribuire agli impegni dell'Ue in tema di cambiamento climatico, puntando alla realizzazione di un maxi-network sotto il Mar del Nord che collegherà tra loro decine di impianti per la generazione di energia verde ed elettricità. Entro l'autunno dovrebbe essere firmata la prima lettera di intenti. La rete è anche una sorta di assicurazione contro i rischi del cambiamento climatico. L'Italia, purtroppo, non ne farà parte!
08 gennaio 2010 - Un'alleanza per sfruttare appieno il potenziale delle fonti rinnovabili e contribuire agli impegni dell'Ue in tema di cambiamento climatico: nove paesi europei puntano alla realizzazione di un maxi-network sotto il Mar del Nord che si propone di collegare tra loro decine di impianti per la generazione di energia verde e di fornire elettricità, nell'arco dei prossimi 10 anni, a una vasta parte dell'Europa. Al progetto, stimato in 30 miliardi di euro, partecipano Germania, Gran Bretagna, Francia, Belgio, Danimarca, Olanda, Irlanda, Lussemburgo e Norvegia, che in questo modo getterebbero le basi per un ulteriore sfruttamento dell'energia rinnovabile in Europa di fronte alle sfide del cambiamento climatico.