|
Energia: al via maxi-network europeo per rinnovabili |
|
|
|
...torna indietro
 Oltre a contribuire all'obiettivo di includere il 20% di rinnovabili nel consumo energetico complessivo entro il 2020, la prevista rete comune dovrebbe rappresentare una sorta di assicurazione contro i rischi del cambiamento climatico. In caso di necessità, infatti, le centrali idroelettriche norvegesi potrebbero servire - ad esempio - per immagazzinare l'elettricità generata dai parchi eolici britannici e tedeschi. L'iniziativa si affianca all'ambizioso progetto europeo Desertec per lo sfruttamento dell'energia solare, che è stato ufficializzato il mese scorso novembre a Monaco di Baviera. In questo caso, un consorzio di 12 grandi gruppi guidati dal colosso delle riassicurazioni Munich Re, si propone - con una spesa complessiva di 400 miliardi di euro - di "catturare" i raggi solari nelle aree desertiche del Nord Africa e del Medio Oriente per trasformarli in energia elettrica da inviare alle reti dei paesi europei. L'obiettivo prevede che nel 2050 le centrali costruite nel Sahara riescano a soddisfare una buona parte del fabbisogno energetico dei Paesi del Medio Oriente e del Nord Africa, oltre al 15% del fabbisogno energetico europeo. (Fonte: Roberto Caracciolo per ANSA) |