| Efficienza energetica, detrazione del 55% confermata per un anno, poi si passa al 36% |
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L'articolo 4 della manovra, intitolato “Detrazioni per interventi di ristrutturazione, di efficientamento energetico e per spese conseguenti a calamità naturali”, stabilisce infatti che «dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 36% delle spese documentate, fino ad un Tutto questo (contrariamente a quanto indicato dalle bozze di decreto circolate fino a qualche ora fa, ndr) a partire dal 2013, perché l'anno prossimo sarà mantenuto l'attuale bonus del 55%. La decisione di abbassare l'aliquota a 36% ha già suscitato qualche reazione polemica. A cominciare da quella di Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi, secondo cui la misura è inadeguata sia nel merito che nel metodo. «La manovra del governo Monti non coglie l'opportunità che l'ecologia offre per uscire dalla crisi, non c'è altra spiegazione al fatto che siano saltate le detrazioni sulle eco-ristrutturazioni che dal 55% passano al 36%' - ha dichiarato - Ma non basta, perché le detrazioni per efficienza e risparmio energetico finiscono in un calderone che prevede detrazioni per sistemi antifurto e box auto». Secondo Bonelli, insomma, la decisione del governo Monti ha depotenziato «l'unica vera misura anticiclica degli ultimi anni: i bonus sulle eco-ristrutturazioni». Più caute, per ora, le associazioni di categoria, che in molte occasioni avevano chiesto al governo (quello insediato da poche settimane, ma anche l'esecutivo del dimissionario Berlusconi, ndr) di confermare la misura, ma senza toccare l'aliquota detraibile. Forse gli addetti ai lavori sperano ancora in un colpo di scena, dal momento che il decreto dovrà comunque essere sottoposto al vaglio del Parlamento.
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