| Clima: con sviluppo attuale 12% PIL a rischio nel 2030 |
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Secondo uno studio, condotto da un gruppo di lavoro sull'economia dell'adattamento ai cambiamenti climatici, se i trend di sviluppo economico si manterranno gli stessi fino al 2030, il rischio di perdita di Pil oscilla dall'1% al 12%. A fronte di tutto ciò, però, un portafogli di misure efficaci potrebbero evitare parte dei rischi già identificati. 30 novembre 2009 - Considerando lo scenario climatico attuale, se i trend di sviluppo economico si manterranno gli stessi fino al 2030, il rischio di perdita di Pil oscilla dall'1% al 12%. Questa la stima che emerge da uno studio condotto su otto aree in India, Cina, Guyana, Samoa, Tanzania, Gran Bretagna e in Florida (Stati Uniti), da un gruppo di lavoro sull'economia dell'adattamento ai cambiamenti climatici composto da esperti della compagnia di assicurazioni Swiss Re, Mc Kinsey, Rockefeller Foundation, Commissione europea, Unep, ClimateWorks Foundation, Global Environment Facility e Standard Chartered Bank.Considerando gli otto casi oggetto dello studio, intitolato "Shaping climate-resilient development", nel giro di 20 anni l'emergenza clima potrebbe peggiorare significativamente il quadro: considerando uno scenario estremo, le perdite causate dai cambiamenti climatici potrebbero quadruplicarsi. Secondo l'analisi, nei casi esaminati, un portafogli di misure efficaci potrebbero evitare parte dei rischi già identificati. In linea di principio, considerando gli scenari climatici estremi, con fenomeni come inondazioni o siccità, c'è la possibilità di evitare fra il 40% e il 68% delle perdite per il 2030 attuando misure di adattamento i cui benefici economici sarebbero superiori ai costi. Si parla di miglioramenti delle infrastrutture, come un rafforzamento degli edifici per fronteggiare gli uragani oppure la costruzione di cisterne e pozzi per combattere la siccità. E poi ci sono tecnologie utili, migliore uso di fertilizzanti, ma anche tante iniziative possibili, come campagne di comunicazione e programmi di risposta ed emergenza in caso di disastri. I casi esaminati hanno rivelato che le misure di adattamento non sarebbero positive solo ai fini dell'emergenza clima, ma anche come strumenti efficaci nel rafforzare la crescita dell'economia, specie nei Paesi in via di sviluppo. Tuttavia, anche se le compagnie di assicurazioni giocheranno un ruolo importante, in ogni caso secondo lo studio rimarrà sempre una fetta di rischio che non può essere evitata. Quindi l'azione di adattamento ai cambiamenti climatici non potrebbe comunque sostituire il taglio delle emissioni e un rallentamento del riscaldamento globale. (Fonte ANSA) |




Secondo uno studio, condotto da un gruppo di lavoro sull'economia dell'adattamento ai cambiamenti climatici, se i trend di sviluppo economico si manterranno gli stessi fino al 2030, il rischio di perdita di Pil oscilla dall'1% al 12%. A fronte di tutto ciò, però, un portafogli di misure efficaci potrebbero evitare parte dei rischi già identificati.
30 novembre 2009 - Considerando lo scenario climatico attuale, se i trend di sviluppo economico si manterranno gli stessi fino al 2030, il rischio di perdita di Pil oscilla dall'1% al 12%. Questa la stima che emerge da uno studio condotto su otto aree in India, Cina, Guyana, Samoa, Tanzania, Gran Bretagna e in Florida (Stati Uniti), da un gruppo di lavoro sull'economia dell'adattamento ai cambiamenti climatici composto da esperti della compagnia di assicurazioni Swiss Re, Mc Kinsey, Rockefeller Foundation, Commissione europea, Unep, ClimateWorks Foundation, Global Environment Facility e Standard Chartered Bank.