Il Conto Energia per il 2007

Dal 2007 sono state definite  le nuove modalità di incentivazione del fotovoltaico.

 

Il 19 febbraio 2007, i Ministeri dello Sviluppo Economico (MSE) e dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), hanno emesso un nuovo decreto ministeriale che ha introdotto radicali modifiche e semplificazioni allo schema originario del Conto Energia.Tra le novità c’è l’obiettivo di privilegiare gli impianti che consentano un minor utilizzo del territorio, cioè quelli integrati o parzialmente integrati nelle superfici esterne degli edifici.Le nuove tariffe incentivanti vanno dai 36 centesimi per gli impianti di potenza maggiore di 20 kW non integrati ai 49 centesimi per impianti di potenza compresa tra 1 e 3 kW. L’art. 12 dello stesso decreto stabilisce, inoltre, un tetto massimo di 3000 MW entro il 2016 per la potenza fotovoltaica da installare, mentre l’art. 13 fissa in 1200 MW il limite massimo della potenza elettrica di tutti gli impianti che possono accedere alle tariffe incentivanti. A partire dalla data in cui verrà raggiunto il limite di potenza di 1000 MW (data che sarà comunicata dal gestore dei servizi elettrici GSE spa) avranno diritto alle tariffe incentivanti tutti gli impianti che entreranno in esercizio nei successivi 14 mesi, in aggiunta ai suddetti 1000 MW.   

Gli impianti che il decreto (art. 2) individua sono:

  • impianto fotovoltaico non integrato:  l'impianto con moduli ubicati al suolo, ovvero con moduli collocati, con modalita' diverse dalle tipologie di cui agli allegati 2 e 3, sugli elementi di arredo urbano e viario, sulle superfici esterne degli involucri di edifici, di fabbricati e strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione;
  • impianto fotovoltaico parzialmente integrato: impianto fotovoltaico parzialmente integrato e' l'impianto i cui moduli sono posizionati, secondo le tipologie elencate in allegato 2, su elementi di arredo urbano e viario, superfici esterne degli involucri di edifici, fabbricati, strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione;
  • impianto fotovoltaico integrato: e' l'impianto fotovoltaico i cui moduli sono integrati, secondo le tipologie elencate in allegato 3, in elementi di arredo urbano e viario, superfici esterne degli involucri di edifici, fabbricati, strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione.
Le modifiche più significative, rispetto alla precedente disciplina, riguardano:
  • l’abolizione della fase istruttoria preliminare all’ammissione alle tariffe incentivanti; in base al nuovo decreto, infatti, la richiesta di incentivo deve essere inviata al GSE solo dopo l’entrata in esercizio degli impianti fotovoltaici;
  • l’abolizione del limite annuo di potenza incentivabile, sostituito da un limite massimo cumulato della potenza incentivabile;
  • l'introduzione di un premio per impianti fotovoltaici abbinati all’uso efficiente dell’energia.

La tariffa dell’incentivo varia in relazione alla tipologia dell’impianto e alla data di entrata in esercizio, è riconosciuta per venti anni a decorrere da tale data ed è costante per tutto il periodo dei venti anni.