| Terremoto Haiti: il fotovoltaico dà una mano ai soccorritori |
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Il fotovoltaico dà una mano alla sfortunata popolazione di Haiti, colpita dal catastrofico sisma.Una società americana produttrice di sistemi fotovoltaici per illuminazione ha inviato sull'isola caraibica lampioni solari alimentati da pannelli fotovoltaici in grado di illuminare strade, installazioni di pronto soccorso e strutture di assistenza in situazioni di mancanza di energia elettrica dalla rete. Ha lanciato, inoltre, una campagna per coinvolgere i clienti: per ogni lampada acquistata e messa a disposizione delle unità di soccorso nell’isola la società ne donerà una seconda. 21 gennaio 2010 - Un nuovo importante strumento va ad aggiungersi a quelli tradizionalmente a disposizione dei soccorritori nelle situazioni di gravi emergenze. E’ il caso del terremoto che ha colpito l’isola caraibica. Sol inc., una società americana produttrice di sistemi fotovoltaici per illuminazione, oltre ad una generosa donazione in denaro ha inviato ad Haiti lampioni solari alimentati da pannelli fotovoltaici in grado di illuminare strade, installazioni di pronto soccorso e strutture di assistenza in situazioni di mancanza di energia elettrica dalla rete.In circostanze così drammatiche la disponibilità di illuminazione rende possibile prestare i soccorsi con continuità anche nelle ore notturne e far funzionare le strutture sanitarie 24 ore su 24, ma anche diminuire furti e saccheggi. I lampioni che la società ha inviato ad Haiti sono della serie chiamata “Tropical”. Si tratta, come dice il nome stesso, di sistemi di illuminazione appositamente progettati per paesi tropicali, possono resistere infatti a situazioni meteo estreme come i forti venti degli uragani, sono a prova di corrosione, facili da installare (in meno di un’ora) e difficili da manomettere o trafugare. Sono dotate di lampade a LED per avere il massimo di luminosità con il minimo di consumo e sono dotate di batterie ricaricabili per immagazzinare l’energia durante le ore di insolazione ed erogarla quando si fa buio o nelle giornate senza sole (hanno autonomia fino a cinque notti consecutive) . Lampioni dello stesso tipo sono stati utilizzati con successo in occasione degli uragani Katrina e Rita. Nel caso di Haiti, oltre ad un suo intervento diretto, la società americana ha lanciato una campagna per coinvolgere i clienti: per ogni lampada acquistata e messa a disposizione delle unità di soccorso nell’isola la società ne donerà una seconda. (Fonte Pienosole.it) |
I Ministri dell’Ambiente dei paesi del G8, Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Canada, Russia, assieme a Cina, India, Brasile, Messico, Indonesia, Sudafrica, Australia, Repubblica di Corea, Egitto, con la partecipazione della Repubblica Ceca, Presidenza di turno dell’Unione Europea, della Commissione Europea, della Danimarca in qualità di Presidenza della prossima COP (Convention on Climate Change) e di alcune Organizzazioni Internazionali, si riuniranno a Siracusa su iniziativa della Presidenza italiana del G8.


Il fotovoltaico dà una mano alla sfortunata popolazione di Haiti, colpita dal catastrofico sisma.
21 gennaio 2010 - Un nuovo importante strumento va ad aggiungersi a quelli tradizionalmente a disposizione dei soccorritori nelle situazioni di gravi emergenze. E’ il caso del terremoto che ha colpito l’isola caraibica. Sol inc., una società americana produttrice di sistemi fotovoltaici per illuminazione, oltre ad una generosa donazione in denaro ha inviato ad Haiti lampioni solari alimentati da pannelli fotovoltaici in grado di illuminare strade, installazioni di pronto soccorso e strutture di assistenza in situazioni di mancanza di energia elettrica dalla rete.