22 febbraio 2012 - A svelarlo è il decimo rapporto “The State of Renewable Energies in Europe" realizzato da EurObserv'ER su dati del 2010. Ma, a sorpresa, è il comparto delle biomasse ad offrire più posti di lavoro.
Fotovoltaico? Eolico? No, non sono questi i comparti delle rinnovabili nei quali hanno trovato impiego la maggior parte dei lavoratori green. Se nel fotovoltaico lavorano infatti 268.110 persone e nell’eolico 235.145, la vera rivelazione sono le biomasse solide, che accolgono ben 273 mila lavoratori.
In realtà, come sintetizza una nota ufficiale, in alcuni Paesi l’aumento maggiore è stato registrato proprio nel fotovoltaico, confermando le aspettative. L’incremento medio è stato del 50% ma in Paesi come Francia, Italia e Germania il livello di occupazione è salito del 70%.
Il fotovoltaico supera l’eolico e detiene il primato anche per quanto riguarda il fatturato. Nell’Ue sono stati generati 127 miliardi di euro grazie alle rinnovabili, il 15% in più nel 2010 rispetto al 2009, e gran parte di questo fatturato è legata proprio all’energia solare.
Sono tutti dati – riferiti all’anno 2010 - emersi dal rapporto “The State of Renewable Energies in Europe" realizzato dall'osservatorio sulle rinnovabili EurObserv'ER, che svela soprattutto una realtà già nota: le energie pulite offrono davvero molti posti di lavoro nonostante la crisi e possono risollevare le sorti di molti Paesi alle prese con i dati allarmanti relativi alla disoccupazione. A patto, però, che le rinnovabili vengano supportate a livello statale.
Sono, sempre secondo il rapporto, 1.114.000 i lavoratori del settore, una cifra che è lievitata del 25% rispetto al 2009. La conferma di questo trend positivo viene dalle parole di William Gillett, che guida l'unità per le rinnovabili dell'EACI (Executive Agency for Competitiveness & Innovation) per l'UE: "Il 2010 - ha detto Gilett - è stato un anno fondamentale per l'evoluzione del mercato delle rinnovabili in Europa. La produzione di energia da fonti pulite è cresciuta dell'11,3% rispetto al 2009. D’altro canto la percentuale di rinnovabili sul consumo di elettricità totale è stata del 19,8% nel 2010 (era del 18,2% nel 2009)".