| Rinnovabili, nel 2010 +11% ora contano per oltre il 21% |
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A fronte di una richiesta di elettricità cresciuta del 3% rispetto al 2009, il comunicato del Gse sottolinea come "le fonti convenzionali continuano a fornire il contributo principale" con il 63,8%, "seguite dalle rinnovabili (22,8%) e dalle importazioni (13,4%)". Nel 2010 gli impianti alimentati con fonti "verdi" in Italia hanno raggiunto le 159.895 unità, più del doppio del 2009, e hanno una "potenza efficiente lorda pari a 30.284 MW con circa 3.765 MW addizionali (+14%)". A livello di produzione, con il 15,3% (esclusi i pompaggi), a farla da padrona è come al solito l'idroelettrico, che tra l'altro nel 2010, grazie anche alle abbondanti precipitazioni, ha raggiunto il suo massimo storico, superando i 51.045 GWh prodotti nel 1977. A seguire vengono l'eolico e le biomasse (al netto dei rifiuti non biodegradabili), entrambe con il 2,7%, che nel giro di pochi anni hanno superato lo storico contributo del geotermico, fermo all'1,5%. Ancora del tutto marginale invece il fotovoltaico, che nel 2010, pur avendo migliorato di oltre il 200% la potenza lorda installata, ha inciso per appena lo 0,6% della produzione. Da segnalare, tra i dati statistici forniti dal Gestore, anche il boom degli impianti per la creazione di biogas dai liquami degli allevamenti, aumentati di numero del 239%. Visto il decisivo contributo dell'idroelettrico, confermare questa percentuale anche negli anni futuri, evitando di incorrere nelle sanzioni previste dall'Unione Europea, dipenderà molto dall'andamento delle piogge. |
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