| Rinnovabili: in arrivo 3,5 mln di euro per l'efficienza energetica degli edifici pubblici |
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4 ottobre 2011 - Saranno cofinanziati progetti che prevedono l’impiego di fonti rinnovabili e tecnologie per l’efficienza energetica relativi a edifici di proprietà ed uso pubblici. Per quest’anno i fondi ammontano a 3,5 milioni di euro, per il prossimo biennio invece sarà un decreto ministeriale a stabilirlo, tenendo conto dei fondi disponibili. Possono beneficiare di questi incentivi le amministrazioni centrali dello Stato, le Regioni, gli Enti locali, le aziende ospedaliere pubbliche, le Università e gli Enti nazionali di Ricerca, che potranno scaricare tutta la documentazione utile per presentare la propria istanza direttamente dal sito Web del ministero. E’ possibile chiedere informazioni e chiarimenti via e-mail, utilizzando l’indirizzo di posta Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , oppure telefonicamente tramite ii numeri 06 5722 8242, 06 5722 8182, 06 5722 8162. Naturalmente, gli incentivi saranno assegnati fino ad esaurimento dei fondi, ma chi non riuscirà a beneficiarne potrà sempre sperare in quelli per il biennio 2012/13, il cui ammontare non è però ancora noto e che sarà stabilito tramite un decreto ministeriale, sulla base dei fondi presenti nelle casse dello Stato. Occorre ricordare, infine, che la percentuale massima di cofinanziamento è del 90% del costo totale ammissibile per la realizzazione dell’intervento e non potrà superare il milione di euro su base annua. Gli interventi che rientrano nell’ambito del cofinanziamento, in pratica, riguardano l’ambito dell’utilizzo delle rinnovabili in abbinata a tecnologie per il miglioramento dell’efficienza energetica, gli impianti di trigenerazione ad alta efficienza per la produzione di energia elettrica, calore e freddo, gli impianti geotermici sfruttati per l’utilizzo del calore da loro prodotto. |
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Il Wwf rende noto che negli ultimi 25 anni è scomparso il 10% delle foreste. Un ruolo fondamentale assumono quei paesi che hanno grandi mercati di legname. Capofila ne è l'Italia che rappresenta sul mercato europeo il primo partner commerciale per alcuni Paesi in via di sviluppo ed è il più grande mercato, in termini di importazioni specifiche, anche da aree dove la deforestazione avanza più rapidamente.


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