| Rinnovabili: Berlusconi, giusto intervenire, nessun timore |
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Il Governo va avanti: le nuove norme entro poche settimane.
11 Marzo 2011 - Molta confusione, troppi sospetti artefatti, nessuna picconata alle rinnovabili: il Governo farà chiarezza. E in poche settimane – promette direttamente il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi – varerà il nuovo quadro di incentivi alle energie rinnovabili che riempirà di contenuti operativi il decreto legislativo varato dal governo il 3 marzo, conciliando la lotta alle speculazioni e la giusta promozione delle fonti verdi all'insegna dello sviluppo tecnologico e comunque della piena redditività degli investimenti. Nero su bianco dal premier, che in una nota fa appello gli imprenditori delle rinnovabili perché non abbiano «timori ingiustificati», sottolinenado che «gli incentivi devono adeguarsi a quelli degli altri paesi europei» evitando aggravi sulle bollette «che era necessario calmierare». Il richiamo vale come risposta alla protesta nazionale delle associazioni delle imprese del settore (Aper, Assosolare, Anev, Assoenergie Future, Gifi-Anie, Ises) che in una manifestazione a Roma hanno riproposto ieri le loro tesi: taglio indiscriminato, indebita cancellazione retroattiva dei sussidi rivisti solo nell'agosto scorso, rischio cassa integrazione per 140mila addetti.
«Stiamo lavorando per trovare un accordo tra le diverse componenti interne, per proporre un percorso e un punto di accordo a governo e parlamento» rassicura Gianpaolo Galli, direttore generale di Confindustria. Tra le polemiche cominciano a farsi largo analisi tecniche più ponderate. E i veri esperti dicono che effettivamente il trend dei nostri incentivi verdi (che finora hanno garantito ritorni record, attorno al 20%) andava e va ridimensionato, per evitare spinte distorsive intollerabili al sistema. Sostiene Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia: per dare «continuità» al mercato italiano del fotovoltaico il decreto interministeriale di prossima emanazione potrebbe disporre «una riduzione di non meno del 30% degli incentivi». Un taglio «importante» ma assolutamente compatibile – sostiene Tabarelli – con la tutela del mercato e della promozione del settore». Che invece si fermerebbe – riconosce Tabarelli – se venisse lasciato nell'incertezza. Le dure critiche di molte associazioni del settore e delle opposizioni politiche? «Forzature» alle quali «occorre resistere».
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Si è svolto ad Aberdeen, in Scozia, l'edizione 2009 dell"All Energy", il più importante evento dedicato alle energie rinnovabili della Gran Bretagna.


Il Governo va avanti: le nuove norme entro poche settimane.