| Rinnovabili: Autorita', correggere decreto o rischi bollette |
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Il decreto sulle rinnovabili all'attenzione del Parlamento ''contiene aspetti positivi e condivisibili ma appaiono opportuni alcuni correttivi per evitare il rischio di ulteriori oneri in bolletta, oneri che nel 2010 hanno pesato per oltre 3 miliardi di euro sui consumatori''.27 Gennaio 2010 - Lo afferma l'Autorita' per l'energia in una segnalazione a Parlamento e Governo. ''Per promuovere con efficacia le fonti rinnovabili e raggiungere gli obiettivi europei senza pesare eccessivamente sulle bollette - si legge nella nota dell'Autorita' - servono regole certe, misure anti-speculazione e meccanismi di mercato''. In particolare, ''sarebbe opportuno limitare drasticamente il rinvio a futuri decreti attuativi per garantire agli operatori norme e tempi certi per gli investimenti; dovrebbero preferirsi strumenti di mercato, evitando l'eccessivo ricorso a meno efficienti incentivi amministrati; andrebbero eliminate alcune criticita' e sovrapposizioni nella ripartizione dei compiti istituzionali di attuazione''. Nella Segnalazione si evidenzia anche la necessita' di ''introdurre precisi poteri di intervento anti-speculazione, per arginare l'oneroso proliferare di richieste, di connessione alla rete, avanzate a fini puramente opportunistici; cio' prevedendo anche un unico procedimento autorizzativo per gli impianti di produzione e i necessari allacciamenti''. Appare inoltre ''indispensabile salvaguardare, senza snaturarlo, l'attuale meccanismo dei certificati bianchi che, per il risparmio energetico, ha gia' prodotto risultati superiori agli obiettivi''. Il costo totale per l'incentivazione delle sole fonti rinnovabili (escluse le assimilate), calcola l'Autorita', ha raggiunto i 2,5 miliardi di euro nel 2009, sfiora i 3,4 miliardi nel 2010 e superera' i 4 miliardi di euro nel 2011. Per la prima volta, nel 2010, il costo complessivo dei nuovi strumenti di incentivazione (pari a 2,6 miliardi di euro) ha superato i costi complessivi, incluse le fonti assimilate, del provvedimento CIP n. 6/92 (pari a 1,9 miliardi di euro). Fonte www.ansa.it |



Il decreto sulle rinnovabili all'attenzione del Parlamento ''contiene aspetti positivi e condivisibili ma appaiono opportuni alcuni correttivi per evitare il rischio di ulteriori oneri in bolletta, oneri che nel 2010 hanno pesato per oltre 3 miliardi di euro sui consumatori''.