| Parte ZeroEmission Rome 2010, la grande kermesse green. Attesi 30mila operatori |
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Roma diventa la Capitale delle energie rinnovabili, della sostenibilità ambientale e della lotta ai cambiamenti climatici.07 Settembre 2010 - Alla Fiera di Roma parte infatti ZeroEmission Rome 2010, la grande kermesse sulle energie verdi che, da martedì 7, e fino al 10 settembre, vede in campo anche Eolica Expo Mediterranean, il salone internazionale per l'energia dal vento che, per numero di espositori e visitatori, è al quinto posto nel mondo, al terzo in Europa, e al primo nell'area del Mediterraneo. Il suo ruolo di punto di riferimento internazionale del settore si consolida ulteriormente quest'anno, con la partecipazione di oltre 250 aziende (+30% rispetto al 2009). adnShowzone(1);
All'evento, visitato da tutta la business community del comparto, sono attesi circa 30.000 operatori, di cui il 30% esteri. Eolica Expo Mediterranean è uno dei principali eventi di ZeroEmission Rome, la grande kermesse dedicata alle energie rinnovabili, alla sostenibilità ambientale, alla lotta ai cambiamenti climatici e all'emission trading che propone altri tre saloni tematici, il Pv Rome Mediterranean, Salone internazionale delle tecnologie fotovoltaiche per il Mediterraneo, il Csp Expo, Salone internazionale delle tecnologie e dell'industria degli impianti solari termodinamici, ed il CO2 Expo, Salone internazionale sui cambiamenti climatici, riduzione di CO2 e mercato dei crediti di carbonio.Ed anche quest'anno ZeroEmission Rome presenta dati in crescita. Nei suoi quattro padiglioni, infatti, registra la partecipazione di oltre 500 espositori, pari a +25% rispetto al 2009, provenienti da 31 Paesi.I continenti rappresentati sono ben quattro, a conferma del fatto che la green economy è una realtà globale e ZeroEmission Rome si propone di fare da network per gli operatori particolarmente interessati all'area del Sud Europa e, più in generale, del bacino del Mediterraneo. Forte lo sviluppo a livello globale e, in particolare, anche nel nostro Paese delle rinnovabili come confermano alcuni dati della Confartigianato secondo cui la produzione complessiva da fonti rinnovabili, nel 2009, ha coperto l'intero consumo di energia elettrica delle famiglie italiane. Nonostante la crisi, che ha fatto diminuire la produzione "tradizionale" dell'8,3%, la produzione "verde" è infatti salita. Nel 2009, l'energia elettrica da fonti rinnovabili ha fatto segnare un incremento del 19,2% rispetto al 2008, e ha raggiunto un livello di produzione di 69.330 GWh (i consumi delle famiglie ammontano a 68.924 GWh). Nel 2008, la produzione "verde" copriva fino all'85% dei consumi casalinghi.
Di questo e altro ancora si discuterà a ZeroEmission Rome, nel cui ambito si svolge anche un'intensa attività di convegni, corsi di aggiornamento, seminari per operatori e workshop aziendali. Il programma si compone di 68 sessioni congressuali, con la partecipazione di 403 qualificati relatori in rappresentanza del mondo istituzionale, associativo, industriale e accademico. E non solo.
Sono inoltre previsti diversi workshop, tra i quali quelli di Anev, l'Associazione Nazionale Energia del Vento, Ises Italia, Nomisma Energia, Vestas, Eco-Way, Ecowork, oltre numerose conferenze stampa e tavole rotonde. Ma alla kermesse si punta ancora più direttamente sugli aspetti culturali legati alle energie rinnovabili e alla green economy. In calendario, quindi, anche il corner "Incontro con gli autori" che, in sei sessioni presenta, con la partecipazione diretta degli scrittori, 28 libri pubblicati negli ultimi mesi sui temi della sostenibilità energetica. E ancora.
Evento tra gli altri della kermesse romana sulle rinnovabili è la mostra fotografica "Smisurati giganti?", curata da Legambiente, un'opportunità per discutere dell'integrazione dell'eolico nel paesaggio italiano, che può aprire nuovi scenari di innovazione e riqualificazione dei territori. Dopo il successo del 2009, ZeroEmission Rome riproporrà inoltre quest'anno "EnerJob-L'energia dà lavoro", un punto d'incontro tra le aziende della green economy e chi è alla ricerca di nuove opportunità professionali. Fonte (www.adnkronos.it) |
Greenpeace, Legambiente e WWF sottolineano con soddisfazione che il nucleare trova un muro quando passa dai proclami al territorio. Inoltre, le Regioni sanno bene che gli elettori non premieranno mai un candidato governatore che accettasse una centrale nucleare sul proprio territorio. Per questo le associazioni chiederanno un esplicito pronunciamento a tutti i candidati prima delle prossime elezioni. 


