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| Nuovi edifici ancora senza obbligo di integrazione delle energie rinnovabili |
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A lanciare l'allarme un comitato di 16 associazioni ambientaliste e del settore industriale delle rinnovabili che hanno lanciato un appello al presidente della Camera, Gianfranco Fini, e a tutti i Deputati,23 Febbraio2010 - L'oggetto dell'interesse è il ripristino dell'art.1 comma 289 della Finanziaria 2008 relativo all'obbligo di integrazione delle energie rinnovabili nei regolamenti edilizi comunali a partire dal 1 gennaio 2010. Il Senato, nella seduta dell'11 febbraio 2010 in cui si e' approvato il maxi-emendamento al Dl 194/2009 'Milleproroghe', ha introdotto infatti - afferma il Comitato delle 16 associazioni - una nuova proroga per l' introduzione nei regolamenti edilizi comunali dell'obbligo di integrazione delle energie rinnovabili nella realizzazione di edifici di nuova costruzione dal 1 gennaio 2010 al 1 gennaio 2011. ''Il suo rinvio - scrivono le associazioni - comportera' un grave danno al nostro Paese, non solo per le sanzioni cui dovremo fare fronte ma, in particolare, per la battuta d'arresto inflitta a quelle forme di sviluppo economico-sociale sostenibili che il settore delle fonti rinnovabili e della green economy, in generale, sta perseguendo". Preventivata entro il 2020, la creazione di almeno 250.000 nuovi posti di lavoro diretti e indiretti nel settore e contributo all'incremento del Pil superiore all' 1,5%. (Fonte www.ansa.it) |










A lanciare l'allarme un comitato di 16 associazioni ambientaliste e del settore industriale delle rinnovabili che hanno lanciato un appello al presidente della Camera, Gianfranco Fini, e a tutti i Deputati,