| Lecce, terzo «Festival dell’Energia» Si punta a ospitare 20mila visitatori |
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Era cominciato come un esperimento, poi, altre città si sono candidate per ospitarlo. Alla fine, sarà ancora Lecce, da oggi fino a domenica, a ospitare la terza edizione del Festival dell’energia, l’evento organizzato da Aris e presentato ieri, nella sede del Rettorato, dal sindaco, Paolo Perrone 20 Maggio 2010 - Il tema dell’edizione 2010 è «L’energia spiegata». In oltre 50 appuntamenti, che vedranno come protagonisti più di 100 ospiti tra scienziati, politici nazionali e amministratori locali, ricercatori ed economisti, giornalisti, scrittori, musicisti, artisti e rappresentanti del mondo della cultura, si discuterà di efficienza e risparmio energetico, fonti rinnovabili e nucleare, mobilità sostenibile e auto elettrica, diritto all’energia e green economy, energia e cambiamenti climatici. Il Festival è suddiviso in tre percorsi: Scenari, che comprende gli appuntamenti istituzionali, Visione, che include le presentazioni di libri, i talk show e gli spazi di approfondimento, Contaminazioni, che è l’area ludica che include mostre, spettacoli, rassegne cinematografiche e attività per le scuole. Il benvenuto ai partecipanti lo ha porto il sindaco Perrone. «Sono molto contento che anche quest’anno sia Lecce a ospitare il Festival - dice - perché, ancora una volta, la città sarà palcoscenico di un dibattito attualissimo che interessa gli enti e le imprese, ma soprattutto ogni padre di famiglia che deve fare i conti con il budget e pensare al futuro dei propri figli». Perrone ha poi ricordato che altre città si sono candidate a ospitare il Festival, forse anche più titolate per essere sede di tre megacentrali, come Brindisi. «Ma Lecce vince per due motivi - aggiunge - perché è sede universitaria e perché è una città dove diventa sempre più piacevole venire a trascorrere qualche giorno. Quello che voglio sottolineare è che questo Festival ha la sua forza in una formula aperta in luoghi e idee».
(fonte www.corrieredellasera.it) |



Era cominciato come un esperimento, poi, altre città si sono candidate per ospitarlo.