| Fotovoltaico: quanto costa alle famiglie italiane? 1,70 euro al mese |
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«Il fotovoltaico è una grande opportunità economica e sociale per l'Italia: sarebbe grave se perdessimo il treno delle rinnovabili».18 Febbraio 2011 - È stato chiaro il presidente di Asso Energie Future, Massimo Sapienza, nella conferenza stampa al Senato del 15 febbraio in cui ha presentato assieme a Grid Parity Project, i dati del fotovoltaico italiano, ultimamente messi sotto accusa da più parti per gli alti costi degli incentivi che peserebbero sulle bollette dei cittadini italiani . A ogni famiglia italiana il fotovoltaico costerà in bolletta 1,70 euro al mese a partire dal 2011, secondo i dati forniti al Senato. DATI - Raggiungendo l’obiettivo fissato per lo sviluppo del fotovoltaico, si taglieranno inoltre le emissioni nazionali di gas serra del 5% entro il 2020 portando l’Italia verso l’obiettivo fissato dal protocollo di Kyoto. I posti di lavoro creati dal fotovoltaico, oggi 15 mila, saliranno a un totale valutato tra 210 mila e 225 mila nei prossimi nove anni. E infine, entro il 2020 l’energia dal sole produrrà 110 miliardi di euro in termini di ricchezza generale, portando alle casse dell’erario circa 50 miliardi di euro nei prossimi 30 anni. GSE - Il Gestore dei servizi elettrici (Gse) lo scorso mese ha reso noto che a fine 2010 risultavano installati 2.800 megawatt (3.200 con gli impianti entrati in esercizio a febbraio), ma esistevano domande di allaccio tali da far prevedere il raggiungimento di quota 7 mila MW a metà 2011. Una corsa all’installazione che il Gse considera legata agli incentivi per gli impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio entro giugno 2011 purché abbiano comunicato la fine dei lavori entro il 31 dicembre 2010. «I nostri dati, confortati dalle ricerche di Credit Suisse, Morgan Stanley e Jefferies & Company, indicano però una situazione sensibilmente diversa», hanno detto le due associazioni. Fonte www.corrieredellasera.it |
E' in discussione l'applicazione della direttiva europea che prevede pedaggi dovuti per il transito sulle infrastrutture in base alla categoria "euro" di appartenenza ed all'orario di utilizzo delle strade. 


«Il fotovoltaico è una grande opportunità economica e sociale per l'Italia: sarebbe grave se perdessimo il treno delle rinnovabili».