| Fotovoltaico: Impianti fotovoltaici: ora servirà la «Via» |
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Discordanza sulle cifre delle produzioni energetiche da fonti rinnovabili, tra i dati forniti dagli assessorati e quelli approdati in consiglio regionale, ma unità d’intenti sull’obiettivo: basta con i recinti aperti per chi vuole investire nell’eolico e nel fotovoltaico in Puglia, si cambia rotta.14 Ottobre 2010 -È questo, infatti, il nuovo corso che il governo Vendola intende darsi sul fronte delle politiche energetiche: ieri l’assise regionale ha approvato i nuovi criteri sulla Valutazione d’impatto ambientale per l’installazione di nuovi impianti abbassando da 10 a 1 megawatt la soglia oltre la quale è necessaria la procedura autorizzativa. Tutto nasce dalla legge 31 del 2008, approvata dalla giunta, che innalzava il tetto posto sui nuovi impianti (a 10 megawatt, appunto) ma sconfessata dalla normativa nazionale, che nel 2009 ha stretto le maglie portando ad 1 megawatt la soglia per la quale si viene assoggettati alla Via. La legge regionale, impugnata dal governo, è stata così bocciata dalla Consulta, aprendo in Puglia un «limbo» legislativo non di poco conto: oltre alle procedure già in corso che agivano extra-legem, con la bocciatura della legge erano venuti a cadere anche i paletti posti dalla giunta sulle aree protette e le zone vincolate, nelle quali era fatto divieto di produzione energetica. In pratica, aperto il recinto dagli allora assessori al ramo Frisullo (Sviluppo) e Losappio (Ambiente) troppi «buoi» sono entrati in Puglia nel nuovo business dell’energia pulita, con suoli coltivati incendiati e improvvisamente destinati a nuovo uso e perfino il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata. Di qui la necessità di un cambio di rotta (declamato dal governatore con la spinta ai mini-impianti sugli edifici e la stretta per quelli a suolo) e una nuova regolamentazione, portata avanti dal neo-assessore ed ex pm Lorenzo Nicastro, tramite la quale allineare la Puglia anche alle nuove direttive varate dal governo nazionale lo scorso 2 ottobre con le linee guida sull’energia che confermano la soglia di 1 megawatt per la Via. fonte www.lagazzettadelmezzogiorno.it |
Il Wwf rende noto che negli ultimi 25 anni è scomparso il 10% delle foreste. Un ruolo fondamentale assumono quei paesi che hanno grandi mercati di legname. Capofila ne è l'Italia che rappresenta sul mercato europeo il primo partner commerciale per alcuni Paesi in via di sviluppo ed è il più grande mercato, in termini di importazioni specifiche, anche da aree dove la deforestazione avanza più rapidamente.


Discordanza sulle cifre delle produzioni energetiche da fonti rinnovabili, tra i dati forniti dagli assessorati e quelli approdati in consiglio regionale, ma unità d’intenti sull’obiettivo: basta con i recinti aperti per chi vuole investire nell’eolico e nel fotovoltaico in Puglia, si cambia rotta.