| Eco-Energia: Il rifugio dell'energia a 2.883 metri di altezza |
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![]() 17 Maggio 2010 - La sfida, particolarmente impegnativa viste le condizioni climatiche e geologiche dell'area, ha obbligato a studiare con attenzione i consumi energetici, i metodi costruttivi, la forma della facciata e l'uso di un sistema intelligente per trasportare i materiali e isolare il cantiere a 2.883 metri di altezza. Costruito per celebrare i 150 anni del politecnico federale di Zurigo, il progetto inaugura una nuova architettura per la montagna. L'edificio, disposto su 5 piani, poggia su fondamenta in acciaio affondate nella roccia ed e' caratterizzato dalla forma poligonale e dalla copertura esterna in alluminio. La gestione dei consumi energetici, della luce e il riciclo dei materiali costruttivi sono stati i punti nodali in fase progettuale e sono stati risolti con efficienza. La zona giorno e' definita da una forte illuminazione, in gran parte naturale, e anche le camere da letto usufruiscono di un sistema di illuminazione di ultima generazione, grazie all'inserimento di finestre integrate nella copertura, sottoposte a speciali test di resistenza al vento, prodotte da Velux. Un impianto fotovoltaico di 85 mq, posizionato sulla facciata rivolta a sud, coordinato con accumulatori che garantiscono la continuita' della fornitura energetica e un impianto solare termico di 35 mq, garantiscono l'approvvigionamento completo di energia. Il progetto non ha inteso solo ottimizzare l'uso dei singoli componenti, ma anche combinarne il funzionamento per ottenere un sistema integrato. Tra le variabili considerate dal sistema, anche le previsioni sulle condizioni climatiche e sul numero di ospiti in arrivo, per ridurre l e emissioni di CO2 quanto piu' possibile. In fase di progettazione si e' pensato anche al futuro smaltimento dei materiali, quando il rifugio sara' in disuso. Sono stati scelti, infatti, materiali costruttivi riciclabili e facilmente smaltibili, che non emettono sostanze nocive per l'ambiente e di facile trasporto. Calcoli computerizzati, infatti, hanno reso possibile anche la stima del peso e delle misure dei diversi componenti, facilitandone l'organizzazione e lo stoccaggio. (Fonte www.ansa.it) |




