|
Decreto Legislativo Rinnovabili: pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, in vigore da oggi. |
|
|
|

| Prima decade di Aprile per l'emanazione del Decreto Ministeriale. |
29 marzo 2011- Sul supplemento ordinario n. 81 alla Gazzetta ufficiale n. 71 di ieri 28 marzo è stato pubblicato il Decreto Legislativo 3 marzo 2011, n. 28 recante “Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE”. Il decreto che consta di 47 articoli e 4 allegati ed è già in vigore da oggi.
Invece, bisogna attendere "la prima decade di aprile per la conclusione dei lavori di consultazione e la successiva emanazione del decreto ministeriale, che dovra' rispettare quanto votato all'unanimita' sia dalla Camera che dal Senato; e cioe' che gli investimenti in corso devono essere salvaguardati, intendendo per impianti messi in esercizio quelli posati e non allacciati. Questo consentira' di superare una serie di problemi che non dipendono da chi ha fatto gli investimenti''. Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, interpellata sulla questione degli incentivi per gli impianti di energia rinnovabile, a margine di un incontro alla Regione Lombardia.
Il ministro ha poi spiegato le tappe successive e la strategia che adottera' in materia il governo. ''Nei successivi sei mesi - ha argomentato Prestigiacomo - bisognera' prevedere una riduzione molto lieve degli incentivi in modo da non penalizzare gli investimenti in corso, quindi anche quelli programmati col vecchio regime e non conclusi alla fine di maggio. Dal 2012 si procedera' poi con uno 'scalone' negli incentivi senza fissare un tetto in termini di Megawatt annuali, ma un tetto complessivo in milioni di euro fino alla fine degli incentivi''. Si tratta, ha aggiunto il ministro dell'Ambiente, ''del modello tedesco di flessibilita' annuale, che e' quello che tutti gli operatori ci hanno chiesto''. ''Il governo intende sostenere le fonti rinnovabili, ovviamente adeguando l'incentivo nazionale alla media europea, mentre prima era sopradimensionato: vogliamo evitare speculazioni e valorizzare la filiera senza che fondi stranieri approfittino di un incentivo nazionale alto'' ha assicurato il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo.
Fonte: www.ansa.it |