| Dai rifiuti nasce energia pulita Collegno apre al fotovoltaico |
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4.680 metri quadri di superficie fotovoltaica, 2.925 moduli fotovoltaici di ultima generazione raggruppati in 325 stringhe, per una potenza complessiva di 936 KW, in grado di produrre a regime oltre 1,12 GWh all’anno, un terzo dei quali copriranno l’intero fabbisogno di energia dell’azienda, mentre il rimanente sarà immesso nella rete ENEL. Questi in estrema sintesi i numeri del parco fotovoltaico realizzato nell’area compresa tra la Tangenziale Nord di Torino e Corso Regina Margherita, che costituisce la fase finale di riqualificazione di un’area fino a poco tempo fa adibita a discarica. L’impianto Barricalla infatti (4 lotti per una superficie di circa 75.000 metri quadri e un volume complessivo di 912.000 metri cubi) è stato realizzato dopo un'attenta valutazione di impatto ambientale. L’iniziativa testimonia inoltre la grande considerazione che le istituzioni del territorio hanno per un progetto che si pone come modello virtuoso di autentica sostenibilità ambientale. Infatti, Barricalla non ha solo contribuito a riqualificare i lotti di discarica esauriti, grazie anche ad una stretta e proficua collaborazione con il Politecnico e con la Provincia di Torino, ma ha anche progettato e costruito un parco fotovoltaico con moduli caratterizzati da 96 celle solari in silicio monocristallino ad alta efficienza. Questi potranno, alla fine del loro ciclo di vita, essere riciclati e reinseriti nell’industria delle apparecchiature elettroniche. «La proficua sinergia tra pubblico e privato – ha dichiarato Nadia Loiaconi, Presidente di Barricalla Spa, il cui capitale per il 30% è detenuto da Finpiemonte Partecipazioni Spa, mentre il 70% è suddiviso in egual misura tra Sereco Piemonte Spa e Sadi Servizi Industriali Spa - ha consentito di operare una scelta lungimirante. La produzione di rifiuti industriali nel nostro Paese è quattro volte superiore a quella dei rifiuti urbani. Una politica che punti a soluzioni nazionali ecosostenibili per il ricovero dei rifiuti industriali, e a una funzionale riconversione degli impianti di stoccaggio, rappresenta oggi, in termini di ricadute positive, un tassello importante per lo sviluppo economico nazionale». |
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Ogni abitante del nostro paese ricicla solamente due chilogrammi di elettrodomestici. Dato sensibilmente inferiore alla media europea, che vede ogni cittadino dell'Unione riciclare sette chilogrammi. 


