| Prestigiacomo: a Copenaghen dialogo tra sordi |
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![]() E' scontro tra ministri sui negoziati. La settimana decisiva del 15/o vertice Onu sul clima a Copenaghen, si apre con i forti contrasti che hanno caratterizzato la riunione informale del gruppo ristretto dei 45 Paesi leader 14 dicembre 2009 - Un'atmosfera descritta con parole forti dal ministro italiano dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che ha parlato di posizioni ''molto lontane''. ''A volte - ha detto - sembra di assistere a un dialogo fra sordi. E' necessario uno sforzo straordinario e una motivazione ancora piu' forte per poter giungere ad una intesa qui a Copenhagen''. ''In particolare - ha rilevato dopo la riunione informale dei ministri dei 45 Paesi leader nelle trattative al vertice Onu - sembrano distanti e speculari le posizioni di Cina e Stati Uniti che insistono sull'esigenza che siano gli Usa da un lato e i Paesi emergenti dall'altro ad assumersi impegni chiari di riduzione delle emissioni senza fare aperture sulle proprie disponibilità ad impegni vincolanti''. Altri incidenti in piazza dopo quelli della maxi mobilitazione di sabato quando sono state fermate un migliaio di persone, la maggior parte poi rilasciate. Ieri la polizia, dispiegata nel centro della citta' sin dalle prime ore del mattino, e' intervenuta bloccando circa duecento giovani che si stavano dirigendo verso il porto con l'obiettivo di interromperne parzialmente le attività. I giovani, alcuni dei quali con il volto coperto, hanno urlato slogan contro il capitalismo, sollecitando provvedimenti contro i cambiamenti climatici. Gli agenti, hanno fatto uso di manganelli e spray irritanti fermando diversi attivisti intercettati lungo la strada verso il porto. La mobilitazione aveva l'obiettivo di fermare, con le attivita' del porto, anche l'emissione di biossido di carbonio. Per questo i giovani avevano tentato di bloccare gli accessi stradali al porto e di disturbare il traffico via mare con delle barche. (ANSA) |
Greenpeace, Legambiente e WWF sottolineano con soddisfazione che il nucleare trova un muro quando passa dai proclami al territorio. Inoltre, le Regioni sanno bene che gli elettori non premieranno mai un candidato governatore che accettasse una centrale nucleare sul proprio territorio. Per questo le associazioni chiederanno un esplicito pronunciamento a tutti i candidati prima delle prossime elezioni. 



14 dicembre 2009 - Un'atmosfera descritta con parole forti dal ministro italiano dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che ha parlato di posizioni ''molto lontane''.