| Sempre meno italiani usano l'auto |
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E ''c'e' una compressione del diritto alla mobilita'. Perche' l'uso minore del mezzo privato non e' compesato dall'uso maggiore del trasporto pubblico locale, anch'esso penalizzato dai tagli''. Sugli automobilisti pesano l'aumento del carburante, che incide sulla spesa per quasi la meta' (1.530 euro all'anno), l'assicurazione che costa im media 715 euro (piu' 2,9%) e il caro parcheggi, lievitati del 5,3% (218 euro di spesa). Sono poi in forte aumento le multe (+18%), per i maggiori controlli. A fronte di questi aumenti, l'automobilista risparmia sulla manutenzione ordinaria, -15,2%. Salvo poi incorrere in spese piu' consistenti in via straordinaria (+8,5%). I rincari sono un ostacolo all'acquisto di nuovi veicoli - dice il rapporto -, infatti, il 7,4% degli italiani sarebbe disposto ad acquistare un'auto nuova, ''soprattutto se caleranno i prezzi di carburanti e assicurazioni''. Dal 2009, ultimo anno degli incentivi, c'e' stato un calo di immatricolazioni di auto del 17%. E anche il mercato delle due ruote si è ridotto del 26%. Se si aggiunge che le rottamazioni sono contenute, l'unione di questo fattori rende piu' vecchio il parco circolante. I mezzi hanno in media 9,3 anni, e un'auto su cinque ha piu' di 16 anni. |
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