Energia.in - Preventivi pannelli solari, Preventivi fotovoltaico, Conto Energia, Energie Rinnovabili, Ambiente - DELIBERA REGIONALE 20 ottobre 2009, n. 1947 Regione Puglia
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DELIBERA REGIONALE 20 ottobre 2009, n. 1947 Regione Puglia PDF Stampa E-mail
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 20 ottobre 2009, n. 1947


Piani paesaggistico territoriale della Regione Puglia (PPTR) - Adozione dello Schema ai sensi del 2° comma dell’art. 2 della Legge regionale 7 ottobre 2009, n. 20, Norme per la pianificazione paesaggistica (Burp n. 162 supplemento del 15.10.2009). L’Assessore all’Assetto del Territorio, prof.ssa Angela Barbanente, sulla base dell’istruttoria espletata dal Dirigente Servizio Assetto del Territorio, riferisce quanto segue:

“Con Deliberazione di Giunta regionale n. 357 del 27 marzo 2007 la Regione ha approvato il Programma per la Elaborazione del nuovo Piano Paesaggistico adeguato al D.lgs 42/2004 e successive modificazioni, “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, affidandone la realizzazione al Servizio Assetto del Territorio.
Il Programma si compone, in sintesi, delle seguenti quattro attività:
A - Adeguamento degli strumenti di pianificazione paesaggistica - elaborazione del Piano
B - Elaborazione di una procedura di monitoraggio e valutazione del Piano;
Individuazione e sperimentazione di criteri di integrazione delle componenti paesistiche in piani e programmi
C - Attivazione di un forum sul paesaggio
D - Azioni di indirizzo metodologico-scientifico - Azioni di Assistenza Tecnica - Aspetti organizzativi

L’esigenza di redigere un nuovo Piano Paesaggistico è dettata dalla mancata coerenza del Piano Urbanistico Territoriale Tematico/Paesaggio (PUTT/P), elaborato ai sensi della Legge Regionale n. 56 del 30 maggio 1980 in attuazione della Legge n. 431 dell’8 agosto 1985 e approvato con Deliberazione di Giunta regionale n. 1748 del 15 dicembre 2000 (BURP n. 6 del 11.01.2001) con alcuni elementi di innovazione introdotti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (DLgs 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni), e in particolare:
• la ripartizione del territorio regionale in ambiti omogenei, da quelli di elevato pregio paesaggistico fino a quelli significativamente compromessi o degradati (art. 143, comma 1).
• la definizione degli obiettivi di qualità paesaggistica, la previsione di linee di sviluppo urbanistico ed edilizio compatibili con i diversi livelli di valore riconosciuti e tali da non diminuire il pregio paesaggistico del territorio, il recupero e la riqualificazione degli immobili e delle aree sottoposti a tutela compromessi o degradati, al fine di reintegrare i valori preesistenti ovvero di realizzare nuovi valori paesaggistici coerenti ed integrati con quelli (art. 143, comma 2),
• i contenuti descrittivi, prescrittivi e propositivi del piano, con particolare riguardo all’analisi delle dinamiche di trasformazione del territorio attraverso l’individuazione dei fattori di rischio e degli elementi di vulnerabilità del paesaggio, l’individuazione degli interventi di recupero e riqualificazione delle aree significativamente compromesse o degradate, l’individuazione delle misure necessarie al corretto inserimento degli interventi di trasformazione del territorio nel contesto paesaggistico, alle quali debbono riferirsi le azioni e gli investimenti finalizzati allo sviluppo sostenibile delle aree interessate (art. 143, comma 3).”

Per gli scopi su accennati, con la citata deliberazione n. 357 del 27/03/2007 la Giunta Regionale:
- incaricava del coordinamento scientifico dell’intero Programma di attività e, in quest’ambito, di quelle inerenti alla elaborazione del Piano Paesaggistico, il prof. Alberto Magnaghi, professore ordinario di Pianificazione Territoriale nella Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, esperto di chiara fama internazionale in materia, sperimentatore in diversi ambiti territoriali della costruzione di “Atlanti del patrimonio territoriale” e di istituiti di partecipazione per la “produzione sociale” del Piano;
- istituiva apposito Nucleo tecnico-operativo ai fini dell’attuazione delle azioni previste per la redazione del Programma e del Piano Paesaggistico, presso il Servizio Assetto del Territorio della Regione Puglia, costituito da tecnici dell’amministrazione regionale e del Ministero dei Beni Culturali;
- istituiva presso il Servizio Assetto del Territorio della Regione Puglia il Comitato Scientifico, costituito da esperti di chiara fama in materia, ai fini di indirizzo metodologico e scientifico delle attività descritte.

Peraltro, con precedente Deliberazione di Giunta 1787 del 28 novembre 2006, si era provveduto ad affidare alle Università di Foggia, di Bari, di Lecce e al Politecnico di Bari nonché alla Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia l’incarico di redigere la carta dei beni culturali del territorio pugliese, intesa come “cartografia tematica di qualità scientifica che, attraverso opportuni tematismi, descriva le caratteristiche culturali del territorio, con particolare riguardo agli immobili e alle aree indicati agli articoli 136 e 142 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs 22 gennaio 2004, n. 42”
Successivamente, con Deliberazione 474 del 13 aprile 2007, la Giunta regionale approvava lo Schema di Intesa Interistituzionale tra il Ministero per i Beni e le Attività culturali, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e la Regione Puglia per l’elaborazione congiunta del nuovo Piano paesaggistico regionale, sottoscritto dalle parti nel successivo mese di maggio.
A seguito dei descritti atti, mediante avviso pubblico, si selezionavano 12 unità di esperti, da incardinare nella Segreteria Tecnica del Piano Paesaggistico, a disposizione del Servizio Assetto del Territorio, e si dava avvio all’attività di elaborazione degli atlanti del patrimonio territoriale, ambientale e culturale nonché alla organizzazione dei dati territoriali ed ambientali di contesto.
Parallelamente, con Deliberazione 1792 del 31 ottobre 2007, la Giunta affidava all’Autorità di Bacino della Regione Puglia l’incarico di redigere la carta idrogeomorfologica del territorio pugliese, “indispensabile per una attività documentata e consapevole di tutela ambientale di tutela ambientale, difesa del suolo, protezione civile, trasporti e lavori pubblici, e soprattutto per le finalità previste nell’ambito della predisposizione del nuovo Piano Paesaggistico regionale, adeguato al Codice dei Beni culturali e del paesaggio di cui al D.Lgs 42/2004 e successive modificazioni”
Infine, con Deliberazione 1842 del 13 novembre 2007, la Giunta regionale approvava il Documento programmatico del Piano paesaggistico territoriale della Regione Puglia, finalizzato a precisare dal punto di vista metodologico e operativo il programma indicato nella citata delibera di Giunta regionale n. 357 del 27/03/2007 e costituente base di lavoro per l’organizzazione del processo di costruzione del piano.
Il PPTR è finalizzato ad assicurare la tutela e la conservazione dei valori ambientali e l’identità sociale e culturale e lo sviluppo sostenibile del territorio regionale, in attuazione del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137) e conformemente ai principi espressi nell’articolo 9 della Costituzione, nella Convenzione europea relativa al paesaggio, firmata a Firenze il 20 ottobre 2000, ratificata ai sensi della legge 9 gennaio 2006, n. 14, e nell’articolo 2 dello Statuto regionale.
Alla base del PPTR è la concezione di paesaggio quale bene patrimoniale che deve essere continuamente riprodotto mediante azioni di conservazione, valorizzazione, riqualificazione, progetto. Tali azioni sono volte, in particolare, alla promozione e realizzazione di uno sviluppo socioeconomico autosostenibile e durevole e di un uso consapevole del territorio regionale, anche attraverso la conservazione ed il recupero degli aspetti e dei caratteri peculiari della identità sociale, culturale e ambientale del territorio regionale, nonché attraverso la realizzazione di nuovi valori paesaggistici integrati e coerenti, rispondenti a criteri di qualità e sostenibilità.
La elaborazione del PPTR, fin dall’approvazione del Documento programmatico (15 novembre 2007), si è sviluppato con una presenza attiva, visibile sul territorio, cercando di superare la lontananza istituzionale che caratterizza l’elaborazione tradizionale dei piani; facendo capire dal vivo, attivando con esperienze esemplificative partecipate, gli obiettivi e le metodologie che il Piano andava elaborando; utilizzando strumenti diversi per garantire il più ampio coinvolgimento dell’intera comunità regionale nella definizione degli obiettivi, contenuti ed indirizzi del PPTR”.
Una “forma piano” che si prefigge la costruzione sociale del piano stesso, a livello regionale non può configurarsi con gli strumenti tradizionali della partecipazione, che si sono sviluppati prevalentemente a livello locale; deve dunque rispondere ad una pluralità di obiettivi operativi che nel loro insieme, a diversi livelli e con diverse forme di azione, avvicinino l’obiettivo strategico. Pertanto, il coinvolgimento delle istituzioni e della società locale ha compreso la promozione di:
- forme di governance allargata fra rappresentanze di interessi attivando strumenti interscalari, negoziali e pattizi;
- aggregazioni di soggetti pubblici e privati su progetti sperimentali, per attivare la progettualità locale in forme integrate, multisettoriale e multiattoriali
- strumenti di democrazia partecipativa per attivare la comunicazione sociale e consentire l’elaborazione partecipata sia del quadro delle conoscenze patrimoniali che degli obiettivi di qualità;
- forme di coprogettazione locale per sviluppare la coscienza di luogo e i saperi locali per la cura del territorio e del paesaggio;
- strumenti di conoscenza, comunicazione e valutazione per far interagire saperi esperti e saperi contestuali.

Importante strumento di supporto della partecipazione sociale alla costruzione del PPTR è stato il sito web (http//paesaggio.regione.puglia.it) che, oltre a informare sulle attività e i documenti in elaborazione, ha organizzato un osservatorio interattivo per consentire le segnalazioni di valori o detrattori paesaggistici, “cosi come percepiti dalla popolazione”, secondo quanto indicato dalla Convenzione europea del paesaggio. L’osservatorio ha inoltre il compito di promuovere le segnalazioni di buone e cattive pratiche nei confronti del paesaggio.
Infine, “per garantire il più ampio coinvolgimento dell’intera comunità regionale nella definizione degli obiettivi, contenuti ed indirizzi del PPTR”, il Presidente della Regione Puglia ha convocato Conferenze Programmatiche articolate per aree territoriali e in diverse fasi temporali, alle quali hanno partecipato, assieme numerosi abitanti, i rappresentanti degli enti statali e locali, le associazioni, le forze sociali, economiche e professionali.
In particolare, esse sono state organizzate, secondo le linee del documento programmatico, per dare la più ampia pubblicizzazione e garantire il recepimento di contributi nelle due fasi di elaborazione del Piano:

a) la costruzione del quadro conoscitivo e dell’atlante del patrimonio identitario e le prime ipotesi di scenario
• il 10 dicembre 2008, ad Altamura
• il 12 dicembre 2008 a Vernole
• il 15 dicembre 2008 a Lucera
il 6 maggio 2009 a Grottaglie

b) la verifica degli obiettivi del piano organizzati nello scenario strategico
• il 13 luglio 2009 a Monte Sant’Angelo
• il 15 luglio 2009 a Nardò
• il 17 luglio 2009 a Bari
• il 24 luglio 2009 a Mesagne.

I lavori delle Conferenze sono testimoniati dalla pubblicazione Quaderni del Piano, curati dal Servizio Assetto del territorio.
A seguito delle suddette Conferenze Programmatiche, che hanno fornito consistenti indicazioni per l’integrazione ed il completamento dei materiali prodotti, e a seguito dell’ultima riunione dl Comitato Scientifico, tenutasi in data 9 settembre 2009, il coordinatore scientifico del Programma per la Elaborazione del nuovo Piano Paesaggistico, prof. Alberto Magnaghi, ha consegnato agli Uffici lo Schema di PPTR.
L’elaborazione dello Schema di PPTR è stata accompagnata dal processo di Valutazione Ambientale Strategica per garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente, coerentemente con la Direttiva 2001/42/CE, il Decreto legislativo 4/2008 e la Circolare 1/2008 dell’Assessorato all’ecologia della Regione Puglia (DGR 13 giugno 2008 n. 981). Il processo di VAS ha compreso il Processo di “scoping”, ovvero di riconoscimento dell’ambito di influenza ambientale del Piano, condotto con la partecipazione dei Soggetti aventi competenze ambientali per il territorio interessato (art. 13 D.Lgs 4/2008) e avviato con la Conferenza preliminare, tenutasi il 20 febbraio 2009 presso la sede del Consiglio Regionale della Puglia.
Inoltre, nel Processo di “scoping” è stato coinvolto anche un ampio numero di Associazioni attive sul territorio regionale, per ottenere un quadro più approfondito circa la natura e l’ampiezza delle criticità e il dettaglio delle informazioni da includere nel Rapporto Ambientale, parte integrante del Piano Paesaggistico Territoriale. Ad esse si è chiesta la compilazione del questionario, in particolare per mettere a fuoco i dati ambientali utili a monitorare in modo efficace componenti e processi che sono o possono essere utilmente interessati dall’azione del Piano.
Tutte le fasi del processo di VAS, assieme alla documentazione essenziale saliente, sono pubblicizzabili sul sito internet della Regione Puglia alla pagina
http://paesaggio.regione.puglia.it/index.php/home/valutazione-ambientale-strategica.html.
Lo Schema di PPTR, che comprende al paragrafo 7 il Rapporto Ambientale quale parte integrante degli elaborati del Piano, è composto dai seguenti elaborati:

1 - Relazione generale

2 - Descrizione sintetica delle Norme Tecniche di Attuazione

3 - Atlante del Patrimonio Ambientale, Territoriale e Paesaggistico
3.1 - Descrizioni analitiche
Elenco delle fonti utilizzate nell’elaborazione dell’Atlante del PPTR (basi di dati, cartografie tematiche, piani di settore, ecc.)
3.2 - Descrizioni strutturali di sintesi
Testi, materiali iconografici, fotografici, e cartografici (1:150.000) relativi a:
- L’idrogeomorfologia
- La naturalità
- La valenza ecologica del territorio regionale
- La struttura di lunga durata dei processi di territorializzazione
- La “Carta dei Beni Culturali”
- Le morfotipologie territoriali
- Le morfotipologie rurali
- Le morfotipologie urbane
- Le trasformazioni insediative (edificato e infrastrutture)
- Le trasformazioni dell’uso del suolo agro-forestale
- La struttura percettiva e della visibilità
- I paesaggi costieri della Puglia
3.3 - Interpretazioni identitarie e statutarie
Testi, materiali iconografici, fotografici, e cartografici (1:150.000) relativi a:
- I paesaggi della Puglia
- Laudatio Imaginis Apuliae (sintesi delle figure territoriali)

4. - Lo Scenario strategico, composto dai seguenti elaborati:
4.1 - Cinque Progetti Territoriali per il paesaggio della regione
Testi, materiali iconografici, fotografici, e cartografici (1:150.000) relativi a:
- La Rete Ecologica regionale
- Il Patto città-campagna
- Il sistema infrastrutturale per la mobilità dolce
- La valorizzazione integrata dei paesaggi costieri
- I sistemi territoriali per la fruizione dei beni patrimoniali (CTS e aree tematiche di paesaggio)
4.2 - Progetti Integrati di Paesaggio Sperimentali
Quadro sinottico regionale dei progetti integrati di paesaggio sperimentali (scala 1:300.000)
Schede illustrative dei progetti relativi a:
- Mappe di Comunità ed Ecomusei della Valle del Carapelle;
- Mappe di Comunità ed ecomusei del Salento;
- Mappe di Comunità ed Ecomuseo di Valle d’Itria;
- Le porte del parco fluviale del fiume Ofanto,il Patto per la bioregione e il Contratto di fiume;
- Progetto di Corridoio Ecologico multifunzionale del fiume Cervaro;
- Valorizzazione del tratto pugliese del tratturo Pescasseroli-Candela;
- Recupero di un tratto del tratturo di Motta Montecorvino
- Progetto di parco agricolo multifunzionale dei Paduli di San Cassiano - Conservatorio botanico “I Giardini di Pomona” (Cisternino): interventi di recupero, conservazione e valorizzazione dell’agrobiodiversità e del paesaggio;
- Regolamento edilizio del comune di Giovinazzo
- Progetti di copianificazione del piano del Parco Nazionale dell’Alta Murgia:
- Progetto per una rete della mobilità lenta a servizio del territorio del Parco Nazionale;
- Recupero di Torre Guardiani in Ja7zo Rosso in agro di Ruvo;
- Area Produttiva Paesaggisticamente ed Ecologicamente Attrezzabile (APPEA) in area ASI Bari-Modugno;
- Progetti con la Provincia di Lecce di Riqualificazione delle voragini naturali e riqualificazione paesaggistica delle aree esterne e dei canali ricadenti nel bacino endoreico della valle dell’Asso per la fruizione a fini turistici;
- Bonifiche ambientali, recupero aree degradate di cave dismesse della provincia di Lecce;
- “Progetto di riqualificazione paesaggistica delle cave in località”Spirito Santo” e progetto per il Centro ILMA Prevenzione e Riabilitazione Oncologica. Hospice e Centro Studi Ricerche.

4.3 - Linee guida regionali
Schemi sintetici delle linea guida (manuali, abachi, indirizzi progettuali, regolamenti, ecc.) con indice obiettivi e indirizzi di ogni testo:
- Linee guida sulla progettazione e localizzazione di impianti di energie rinnovabili
- Linee guida sulla progettazione e gestione di aree produttive paesisticamente e ecologicamente attrezzate (APPEA)
- Linee guida per il patto città campagna: riqualificazione delle periferie e delle aree agricole perturbane
- Linee guida per la qualificazione paesaggistica e ambientale delle infrastrutture
- Linee guida per un regolamento edilizio tipo regionale ;
- Linee guida per il restauro e il riuso dei manufatti in pietra a secco;
- Linee guida per il recupero, la manutenzione e il riuso dell’edilizia e dei beni rurali
5. Schede degli Ambiti Paesaggistici
Testi, materiali iconografici, fotografici, e cartografici (scala 1:50.000).
Ognuna delle 11 schede d’ambito è articolata in 3 sezioni:
Sezione A: Descrizioni strutturali di sintesi
Sezione B: Interpretazioni identitarie e statutarie
- B1: interpretazione strutturale: figure territoriali
- B2: regole statutarie (invarianti strutturali, stato di conservazione, regole di trasformazione)
Sezione C: Scenario strategico
- C 1: Obiettivi di qualità paesaggistici
- C2: Azioni, progetti, politiche
- C3: Indicazioni normative.

6. Il sistema delle tutele: beni paesaggistici e ulteriori contesti paesaggistici
Testi, materiali iconografici, fotografici, e cartografici relativi a:
Struttura idrogeomorfologica Struttura ecosistemica e ambientale Struttura antropica e storico culturale

7. Il Rapporto ambientale
Allegati
1. Il manifesto dei produttori di paesaggio
2. Il premio per il paesaggio
3. Il sito web interattivo
4. Il progetto hospitis sull’ospitalità diffusa
5. Il progetto di guida turistica per il paesaggio
6. La “Storia” per il piano (testi, iconografie e cartografie storiche, ecc)
7. I progetti sulla comunicazione e la partecipazione dell’Assessorato alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva
8. I quaderni del PPTR e i materiali delle Conferenze d’area

tenuto conto

delle risultanze della Conferenza regionale, articolata per aree territoriali (otto diverse località) e in diverse fasi temporali (fra dicembre 2008 e gennaio 2009) per garantire il più ampio coinvolgimento dell’intera comunità regionale nella definizione degli obiettivi, contenuti ed indirizzi del PPTR, in concomitanza con diversi stati di avanzamento della elaborazione dello Schema di PPTR, e in particolare, nella fase di costruzione del quadro conoscitivo e dell’atlante del patrimonio identitario e delle prime ipotesi di scenario e nella fase di verifica degli obiettivi del piano organizzati nello scenario strategico, come documentato dai Quaderni del Paesaggio curati dal Servizio Assetto del Territorio

considerato

che la Legge regionale 7 ottobre 2009, n. 20, Norme per la pianificazione paesaggistica (BURP n. 162 del 15.10.2009 - Supplemento), all’art. 11, comma 2, stabilisce che “ai fini di quanto previsto dal comma 2 dell’articolo 2 della presente legge, è fatta salva l’attività già svolta per la promozione della partecipazione al processo di piano, ivi comprese le Conferenze già espletate”;

che la citata Legge regionale 7 ottobre 2009, n.20, Nonne per la pianificazione paesaggistica, all’art. 2, comma 2, prevede che “la Giunta regionale, tenendo conto delle risultanze della Conferenza regionale, adotta lo schema di PPTR, che è pubblicato per estratto sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia e in ogni sua parte sul sito Internet della Regione Puglia”;

che non è possibile appesantire la pubblicazione dello Schema di PPTR sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia, poiché nella sua versione integrale lo Schema stesso è si compone di un elevato numero di elaborati come sopra elencati, comprendenti peraltro materiali iconografici, fotografici e cartografici strettamente integrati ai testi;

che la Relazione generale dello Schema di PPTR riassume efficacemente la struttura, i contenuti e i riferimenti dello Schema di PPTR, nella sua articolazione in sette capitoli oltre alla premessa, concernenti la filosofia del piano, la produzione sociale del paesaggio, l’atlante del patrimonio, lo scenario strategico, le schede d’ambito, la declinazione normativa del piano, il processo di valutazione come supporto attivo alla costruzione del piano, e quindi rappresenta estratto dello Schema di PPTR completo, efficace e facilmente accessibile;

si propone alla Giunta regionale l’adozione dello Schema di PPTR ai sensi della Legge regionale 7 ottobre 2009, n. 20, Norme per la pianificazione paesaggistica (BURP n. 162 del 15.10.2009 - Supplemento), art. 2, comma 2.

COPERTURA FINANZIARIA DI CUI ALLA L.R. N° 28/2001 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI
“La presente deliberazione non comporta implicazioni di natura finanziaria sia di entrata che di spesa e dalla stessa non deriva alcun onere a carico del bilancio regionale”

L’Assessore relatore, sulla base delle risultanze istruttorie come innanzi illustrate, propone alla Giunta l’adozione del conseguente atto finale che rientra nella specifica competenza della Giunta Regionale, ai sensi dell’art. 4, comma 4, lett. K della L.R. n° 7/97.


LA GIUNTA

• udita la relazione e la conseguente proposta dell’Assessore alla Assetto del Territorio;

• vista la sottoscrizione posta in calce al presente provvedimento da parte del Dirigente del Servizio Assetto del Territorio;

• a voti unanimi espressi nei modi di legge;

DELIBERA

• di fare propri ed approvare i contenuti della narrativa che precede;

• di adottare, ai sensi del secondo comma dell’art. 2 della Legge regionale 7 ottobre 2009, n. 20, Norme per la pianificazione paesaggistica, lo Schema di Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR), depositato presso il Servizio A.S.T.:
1 - Relazione generale
2 - Descrizione sintetica delle Norme Tecniche di Attuazione
3- Atlante del Patrimonio Ambientale, Territoriale e Paesaggistico
3.1 - Descrizioni analitiche
Elenco delle fonti utilizzate nell’elaborazione dell’Atlante del PPTR (basi di dati, cartografie tematiche, piani di settore, ecc.)
3.2 - Descrizioni strutturali di sintesi
Testi, materiali iconografici, fotografici, e cartografici (1:150.000) relativi a:
- L’idrogeomorfologia
- La naturalità
- La valenza ecologica del territorio regionale
- La struttura di lunga durata dei processi di territorializzazione
- La “Carta dei Beni Culturali”
- Le morfotipologie territoriali
- Le morfotipologie rurali
- Le morfotipologie urbane
- Le trasformazioni insediative (edificato e infrastrutture)
- Le trasformazioni dell’uso del suolo agro-forestale
- La struttura percettiva e della visibilità
- I paesaggi costieri della Puglia
3.3 - Interpretazioni identitarie e statutarie
Testi, materiali iconografici, fotografici, e cartografici (1:150.000) relativi a: - I paesaggi della Puglia
- Laudatio Imaginis Apuliae (sintesi delle figure territoriali)
4. - Lo Scenario strategico, composto dai seguenti elaborati:
4.1 - Cinque Progetti Territoriali per il paesaggio della regione
Testi, materiali iconografici, fotografici, e cartografici (1:150.000) relativi a:
- La Rete Ecologica regionale
- Il Patto città-campagna
- Il sistema infrastrutturale per la mobilità dolce
- La valorizzazione integrata dei paesaggi costieri
- I sistemi territoriali per la fruizione dei beni patrimoniali (CTS e aree tematiche di paesaggio)
4.2 - Progetti Integrati di Paesaggio Sperimentali
Quadro sinottico regionale dei progetti integrati di paesaggio sperimentali (scala 1:300.000)
Schede illustrative dei progetti relativi a:
- Mappe di Comunità ed Ecomusei della Valle del Carapelle;
- Mappe di Comunità ed ecomusei del Salento;
- Mappe di Comunità ed Ecomuseo di Valle d’Itria;
- Le porte del parco fluviale del fiume Ofanto, il Patto per la bioregione e il Contratto di fiume;
- Progetto di Corridoio Ecologico multifunzionale del fiume Cervaro;
- Valorizzazione del tratto pugliese del tratturo Pescasseroli-Candela;
- Recupero di un tratto del tratturo di Motta Montecorvino
- Progetto di parco agricolo multifunzionale dei Paduli di San Cassiano
- Conservatorio botanico “I Giardini di Pomona” (Cisternino): interventi di recupero, conservazione e valorizzazione dell’agrobiodiversità e del paesaggio;
- Regolamento edilizio del comune di Giovinazzo
- Progetti di copianificazione del piano del Parco Nazionale dell’Alta Murgia:
- Progetto per una rete della mobilità lenta a servizio del territorio del Parco Nazionale;
- Recupero di Torre Guardiani in Jazzo Rosso in agro di Ruvo;
- Area Produttiva Paesaggisticamente ed Ecologicamente Attrezzabile (APPEA) in area ASI Bari-Modugno;
- Progetti con la Provincia di Lecce di Riqualificazione delle voragini naturali e riqualificazione paesaggistica delle aree esterne e dei canali ricadenti nel bacino endoreico della valle dell’Asso per la fruizione a fini turistici;
- Bonifiche ambientali, recupero aree degradate di cave dismesse della provincia di Lecce;
- “Progetto di riqualificazione paesaggistica delle cave in località”Spirito Santo” e progetto per il Centro ILMA Prevenzione e Riabilitazione Oncologica. Hospice e Centro Studi Ricerche.
4.3 - Linee guida regionali
Schemi sintetici delle linea guida (manuali, abachi, indirizzi progettuali, regolamenti, ecc.) con indice obiettivi e indirizzi di ogni testo:
- Linee guida sulla progettazione e localizzazione di impianti di energie rinnovabili
- Linee guida sulla progettazione e gestione di aree produttive paesisticamente e ecologicamente attrezzate (APPEA)
- Linee guida per il patto città campagna: riqualificazione delle periferie e delle aree agricole periurbane
- Linee guida per la qualificazione paesaggistica e ambientale delle infrastrutture
- Linee guida per un regolamento edilizio tipo regionale;
- Linee guida per il restauro e il riuso dei manufatti in pietra a secco;
- Linee guida per il recupero, la manutenzione e il riuso dell’edilizia e dei beni rurali

5. Schede degli Ambiti Paesaggistici
Testi, materiali iconografici, fotografici, e cartografici (scala 1:50.000). Ognuna delle 11 schede d’ambito è articolata in 3 sezioni:
- Sezione A: Descrizioni strutturali di sintesi
- Sezione B: Interpretazioni identitarie e statutarie
- Bl: interpretazione strutturale: figure territoriali
- B2: regole statutarie (invarianti strutturali, stato di conservazione, regole di trasformazione)
- Sezione C: Scenario strategico
- C 1: Obiettivi di qualità paesaggistici
- C2: Azioni, progetti, politiche
- C3: Indicazioni normative.

6. Il sistema delle tutele: beni paesaggistici e ulteriori contesti paesaggistici
Testi, materiali iconografici, fotografici, e cartografici relativi a: Struttura idrogeomorfologica
Struttura ecosistemica e ambientale
Struttura antropica e storico culturale

7. Il Rapporto ambientale
Allegati
1. Il manifesto dei produttori di paesaggio
2. Il premio per il paesaggio
3. Il sito web interattivo
4. Il progetto hospitis sull’ospitalità diffusa
5. Il progetto di guida turistica per il paesaggio
6. La “Storia” per il piano (testi, iconografie e cartografie storiche, ecc)
7. I progetti sulla comunicazione e la partecipazione dell’Assessorato alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva
8. I quaderni del PPTR e i materiali delle Conferenze d’area

- di considerare la sola “Relazione Generale” parte integrante del presente provvedimento;

- di disporre la pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia a cura della Segreteria della Giunta regionale;

- di disporre la pubblicazione dello Schema di PPTR per estratto, consistente nella “Relazione generale” sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia e in ogni sua parte sul sito Internet della Regione Puglia a cura del Servizio A.S.T.;

- di rendere consultabili, a cura del competente Servizio Assetto del Territorio, tutti gli elaborati dello Schema di PPTR presso la seguente sede:
• Regione Puglia, Assessorato all’Assetto del Territorio, Servizio Assetto del Territorio (Autorità Proponente e Procedente), Via delle Magnolie, 6 - 70026 Modugno (Ba)

- di dare avviso dell’avvenuta pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana nonché su un quotidiano diffuso in ciascuna provincia della Regione a cura del Servizio A.S.T.

Il Segretario della Giunta Il Presidente della Giunta
Dott. Romano Donno Dott. Nichi Vendola

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Riepilogo degli argomenti di maggiore interesse:
Preventivi pannelli solari; preventivi impianti fotovoltaici ;

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