| Il solare passivo |
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Il grande commediografo greco Eschilo affermava che “solo i primitivi e i barbari non conoscevano le tecniche per orientare gli edifici in modo da catturare il sole d’inverno”.di Giuseppe Gazzillo Per solare passivo si intende la progettazione e il posizionamento di un edificio che consente al calore del Sole di riscaldare senza il bisogno di sensori, collettori o pompe. In tal senso si differenzia dal solare attivo, che utilizza invece pompe, sensori, unità di controllo logico, al fine di catturare, conservare e distribuire il calore. Tuttavia è giusto ricordare che le due tecniche non si escludono a vicenda e possono lavorare bene assieme. Poiché la radiazione solare è una fonte diffusa di energia e non è regolabile a piacimento come un termostato, le tecniche di progettazione di sistemi solari passivi danno il loro meglio quando sono combinate assieme ad altri metodi, come quelli di efficienza energetica (isolamento, climatizzazione, minimizzazione dell’involucro edilizio), di illuminazione naturale, di raffrescamento passivo, di mantenimento del microclima. Anche se la radiazione solare diminuisce man mano che ci si allontana dall’equatore, essa può essere la fonte base per soddisfare il fabbisogno energetico anche a latitudini più elevate. Un esempio in tal senso è dato dalla Germania, dove la metodologia di progetto Passivhaus ha permesso una riduzione del 90% nell’uso dell’energia rispetto ai metodi di costruzione tradizionali. In aree con una consistente insolazione invernale, inoltre, costruzioni ben isolate che sfruttano sistemi solari passivi possono raggiungere un’inerzia termica tale da coprire completamente il fabbisogno per il riscaldamento. Notevoli miglioramenti possono essere apportati, in ogni modo, anche per gli edifici esistenti. Un po’ di storia I Greci affrontarono per primi dei periodi di grave carenza di combustibile nel V secolo AC e perciò impararono ad organizzare le proprie abitazione in modo da massimizzare l’utilizzo dei raggi del Sole. Emerse così un progetto di abitazione standard, come Socrate notava : “Nelle case che volgono a sud, il sole penetra il portico in inverno”. Il grande commediografo greco Eschilo invece affermava che “solo i primitivi e i barbari non conoscevano le tecniche per orientare gli edifici in modo da catturare il sole d’inverno”. I Romani adottarono queste tecniche, migliorandole ulteriormente, attraverso l’adozione di finestre di mica e vetri che meglio trattenevano il calore. Essi approvarono addirittura delle leggi per garantire ai proprietari degli edifici il diritto a godere della luce del sole senza l’ombra di eventuali nuove costruzioni. Nelle Americhe, le tribù degli Anazazi e dei Pueblo trovarono grande beneficio nello sfruttamento dell’irraggiamento solare nelle loro caverne. Nel diciottesimo e diciannovesimo secolo le serre solari divennero popolari come metodo per consentire la coltivazione di piante tropicali in climi temperati. Nel ventesimo secolo, architetti tedeschi come Hannes Meyer, direttore dell’influente scuola di architettura Bauhaus, iniziò ad utilizzare tecniche di progettazione che includevano il solare passivo. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale molti architetti tedeschi emigrarono negli Stati Uniti, dove si sviluppò un piccolo mercato del solare. La scuola elementare Rosemont a Tucson, costruita nel 1948, otteneva l’80% del calore di cui aveva bisogno da sistemi solari ma nel 1958, data l’energia a basso costo disponibile, il sistema venne abbandonato dopo una ristrutturazione. Negli anni 70’ vi fu un rinnovato interesse verso le energie alternative, dopo lo shock petrolifero. Tuttavia è solo negli ultimi anni che, con l’incombere della minaccia rappresentata dal riscaldamento globale, si è avuto un rinnovato interesse per tali applicazioni. Elementi progettuali: Il progetto di una costruzione che prevede sistemi passivi riguarda 5 aspetti principali: Aperture: l’insieme delle finestre e sporgenze che determinano quanto sole entra nella costruzione; Assorbimento: il materiale con cui entrano in contatto i raggi del Sole; Massa termica: il materiale che immagazzina l’energia termica per rilasciarla dopo il tramonto; Distribuzione: i mezzi mediante i quali l’energia termica è rilasciata allo spazio abitato; Controllo: le tecniche usate per controllare e distribuire l’energia termica del Sole. Questi aspetti possono essere tenuti in considerazione dal progettista in tre ambiti principali: 1) Guadagno diretto: la luce del Sole illumina e riscalda direttamente lo spazio abitato; 2) Guadagno indiretto: la luce del Sole riscalda la massa termica, che riscalda lo spazio abitato; 3) Guadagno da isolamento: la luce del Sole riscalda un ambiente e la convezione conduce l’aria riscaldata nello spazio abitato. ![]() |




Il grande commediografo greco Eschilo affermava che “solo i primitivi e i barbari non conoscevano le tecniche per orientare gli edifici in modo da catturare il sole d’inverno”.