| Il collettore solare |
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Un collettore solare risulta costituito dai seguenti elementi fondamentali:
1) copertura trasparente costituita da una o più lastre di vetro (o di plastica) posta al disopra della piastra assorbente per ridurre gli scambi termici convettivi e radiativi tra la piastra e l'atmosfera; 2) piastra assorbente che provvede ad assorbire la radiazione ed a trasferire l'energia raccolta da un fluido termovettore.
Il collettore serve a catturare l'energia solare e a convertirla in calore (conversione fototermica). L'energia catturata viene inviata ad un fluido termovettore che circola all'interno del collettore. Una delle caratteristiche principali che identifica un collettore è l'efficienza, cioè la capacità di conversione dell'energia solare in energia termica.
Nei pressi del collettore solare viene collocato il serbatoio di accumulo dell'acqua calda, dove avviene lo scambio di calore tra il fluido termovettore e l'acqua contenuta nel serbatoio.
Nelle giornate di sole il collettore solare produce acqua calda (in misura minore anche nelle giornate nuvolose) da poter utilizzare. Per poter disporre sempre di acqua calda sufficiente, perciò, è indispensabile integrare il sistema solare con l'ausilio di una caldaia istantanea a gas o inserire una resistenza elettrica nel serbatoio di accumulo.
In un impianto a circolazione naturale il flusso circolatorio (miscela di acqua e antigelo, glicole) viene innescato dalla differenza di densità del fluido termovettore tra il collettore caldo e il serbatoio freddo, che deve essere installato in modo tale da trovarsi sopra il collettore. In un impianto a circolazione forzata, invece, viene usata una centralina di comando che, tramite una pompa di circolazione, regola il trasferimento del calore dal collettore al serbatoio di accumulo. |



