| Kyoto: compleanno per il trattato salva clima che compie 3 anni |
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Il trattato salva clima ha fatto scattare da gennaio 2008 il conto alla rovescia per raggiungere gli obiettivi di riduzione dei gas serra fissati al 2012. 16 febbraio 2008 - Festa di compleanno oggi per il Protocollo di Kyoto, che spegne tre candeline. Entrato in vigore il 16 febbraio 2005, il trattato salva clima ha fatto scattare da gennaio 2008 il conto alla rovescia per raggiungere gli obiettivi di riduzione dei gas serra fissati al 2012. ![]() L'accordo, nato nella citta' giapponese l'11 dicembre del 1997, e' l'unico trattato internazionale che prevede obiettivi globali e impegnativi per il taglio delle emissioni. Su 176 Paesi che l'hanno ratificato, sono 38 gli Stati con obblighi di riduzione, cioe' i Paesi industrializzati. Ultima new-entry l'Australia, che ha annunciato la sua adesione alla Conferenza mondiale sul clima nel dicembre scorso a Bali, che si e' chiusa lo scorso 15 dicembre. Rimasti fuori invece dalla ratifica del documento fra i Paesi industrializzati ad oggi sono solo gli Stati Uniti. Cosa prevede il protocollo di Kyoto? Un taglio complessivo in 5 anni del 5,2% delle emissioni di gas serra a livello globale, facendo riferimento ai livelli del 1990. L'Europa, fra i principali sponsor di Kyoto, deve ridurre dell'8% le emissioni gas serra rispetto al 1990, e il taglio richiesto all'Italia e' del 6,5%. ![]() Il Belpaese pero' e' ancora lontano dal centrare i target del protocollo. Nel 1990 e' il quinto Paese in Europa per emissioni di gas serra, il quarto nel 2000 e il terzo nel 2005, quando si attesta a un +12,1% rispetto ai livelli del 1990. Invece di ridurre quindi per anni ha continuato ad aumentare la sua quota di gas climalteranti. Nel 2006 il trend si inverte, con una prima riduzione dell'1,2% rispetto al 2005 e la stima del 2007 parla di un ulteriore taglio. Ma il divario che separa l'Italia dagli obiettivi di Kyoto e' ancora ampio, tanto che accumula dal primo gennaio di quest'anno un debito per oltre 5 milioni di euro al giorno, circa 57 euro al secondo, a causa dello sforamento di emissioni di anidride carbonica rispetto all'obiettivo previsto dal trattato salva-clima. Una stima che arriva dall'associazione Kyoto Club, considerando un costo di 20 euro per ogni tonnellata di CO2, per un totale di quasi 2 miliardi a fine anno. ![]() L'Italia intanto non puo' guardare solo ai vincoli di Kyoto, ma anche a quelli della Ue. Sul fronte energia e' legata anche alla strategia dell'Unione europea, con la riduzione del 20% di CO2 prodotta, l'aumento del 20% di efficienza energetica e 20% di quota di energia da fonti rinnovabili, entro il 2020. |





