27 aprile 2009 - Pubblicate in Gazzetta Ufficiale procedure e modalità di erogazione dei finanziamenti per la lotta ai cambiamenti climatici, stabiliti dalla Finanziaria 2007 (600 milioni di euro per il triennio 2007/2009). Il decreto disciplina le modalità di erogazione dei finanziamenti da concedersi a valere sulle risorse del Fondo Kyoto, a sostegno delle misure finalizzate all'attuazione del Protocollo di Kyoto alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, fatto a Kyoto l'11 dicembre 1997, reso esecutivo dalla legge 1° giugno 2002, n. 120, previste dalla delibera CIPE n. 123 del 19 dicembre 2002, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 68 del 22 marzo 2003, e successivi aggiornamenti. Sono sette i campi di azione beneficiari della prima tranche del budget (200 milioni di euro): microcogenerazione, rinnovabili, motori elettrici, protossido di azoto, ricerca, gestione forestale e usi finali dell'energia. A quest'ultimo settore andrà il 65% del budget).
Per trasmettere le richieste i soggetti ammessi dovranno attendere una circolare applicativa del ministero dell'Ambiente ma i candidati avranno già 5 mesi di tempo per informazioni, predisporre le domande e e ottenere i finanziamenti agevolati, sotto forma di prestiti di scopo. Al Fondo Kyoto sono affluite varie tipologie di risorse: nel 2007, 200 milioni di euro, nel 2008: 200 milioni di euro, nel 2009: 200 milioni di euro, tutte rese disponibili dal ministero dell'Ambiente. La dotazione del Fondo Kyoto è utilizzata secondo cicli di programmazione annuale. Per la prima annualità, le risorse sono assegnate secondo un riparto per misura e territorio che prevede per la misura microcogenerazione diffusa, 25 milioni di euro, di cui al Nord (Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Province Autonome di Trento e Bolzano) il 40%, al Centro (Toscana, Umbria, Lazio, Marche, Abruzzo) il 25% e al Sud (Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) il 35%. Alla cosiddetta misura rinnovabili, vanno 10 milioni di euro, di cui al Nord il 35%, al Centro il 25% e al Sud il 40%. Stanziati per la misura motori elettrici, 15 milioni di euro per l'intero territorio nazionale. Per la misura usi finali sono stati impegnati 130 milioni di euro, di cui al Nord il 40%, al Centro il 20% e al Sud il 40%. Alla misura protossido di azoto vanno 5 milioni di euro per l'intero territorio nazionale e altrettanti alla Misura ricerca. Alla misura gestione forestale sostenibile vanno 10 milioni di euro per l'intero territorio nazionale.
(Fonte ANSA)