| Nasce Phylla, l'auto elettrica italiana |
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Obiettivo del progetto, la realizzazione di un prototipo di veicolo urbano sostenibile, ma anche economico, ovvero in grado di raggiungere livelli di costo chilometrico 10 volte inferiori rispetto a un veicolo equivalente (city car) di normale produzione a benzina. di Giuseppe Gazzillo 23 giugno 2008 - Phylla (foglia, in greco antico) è il nome dato al veicolo urbano ecologico e sostenibile nato dalla sintesi di più forze e competenze: la Regione Piemonte, che ha sponsorizzato e finanziato il progetto e l'Environment Park, che ha contribuito a definire e selezionare le tecnologie innovative per l'ambiente, il Centro Ricerche Fiat in qualità di Vehicle project leader, a cui sono state demandate le scelte tecniche e architetturali per lo sviluppo del dimostratore marciante, e il Politecnico di Torino con il ruolo di Programme Manager, per la gestione complessiva del progetto e il coordinamento dei partners. Hanno inoltre collaborato la Camera di Commercio di Torino con il progetto From Concept to Car, l'Istituto Europeo di Design IED e l'Istituto di Arte Applicata e Design IAAD, Novamont il Consorzio Proplast, Sagat, ENECOM, Sydera e Bee Studio. ![]() Phylla è un veicolo urbano elettrico e sostenibile, nato per poter sfruttare in primo luogo l’energia solare e l’idrogeno. Un veicolo efficiente e totalmente riciclabile, per annullare le emissioni di gas inquinanti e di CO2 nelle aree urbane (zero emissions) e ridurre l’impatto ambientale durante l’intero ciclo di vita del prodotto, dalla produzione al termine della sua vita. Obiettivo del progetto, la realizzazione di un prototipo di veicolo urbano sostenibile, ma anche economico, ovvero in grado di raggiungere livelli di costo chilometrico 10 volte inferiori rispetto a un veicolo equivalente (city car) di normale produzione a benzina. Un’auto adatta sia alla mobilità urbana individuale e condivisa (car sharing e van sharing) da parte di un’utenza estesa (es. persone anziane, diversamente abili), sia all’ambito professionale per l’accesso ad aree ristrette quali aeroporti, stazioni ed ospedali, località turistiche. Alla creazione dello stile del veicolo hanno partecipato in maniera sinergica le scuole di design più rinomate di Torino e l’area di design del Centro Ricerche Fiat. Parallelamente e in collaborazione con lo stile, altri gruppi di lavoro si sono occupati degli aspetti tecnici e tecnologici del progetto che prevede la realizzazione del prototipo funzionale prima dell’estate ed una sperimentazione sul campo nei mesi successivi. Nell’ambito del progetto il Centro Ricerche Fiat ha assunto il ruolo di Vehicle project leader, a cui sono state demandate le scelte tecniche e architetturali per lo sviluppo del dimostratore marciante, che si configura come un “Laboratorio Tecnologico” per sperimentare soluzioni innovative per una mobilità urbana sostenibile e con queste caratteristiche tecniche e tecnologiche:
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Sono stati premiati i Comuni vincitori della Prima Edizione del "Premio Sostenibilità Ambientale e Sociale per il Comune – Efficienza energetica e innovazione nell’edilizia". Il Premio si pone come principale obiettivo quello di valorizzare le migliori esperienze dei Comuni in tre differenti ambiti chiave. 


