| Il gel nuova frontiera per il fotovoltaico |
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Il gel fotovoltaico è un materiale liquido composto da silicio amorfo. Occupa tra i 4 e gli 8 millimetri. Essendo trasparente, la visibilità rimane buona, anche se sconta un 20% di minore trasmittanza. Il gel può essere inserito su strutture già esistenti. di Vincenzo Caccioppoli 03 ottobre 2008 - E’ della Esco Energy, società alle porte di Potenza, il nuovo gel fotovoltaico, che dovrebbe ridurre i costi ancora abbastanza elevati dei tradizionali moduli fotovoltaici al silicio. Il gel è stato presentato in anteprima, a Potenza, in occasione del primo franchising Esco Energy. La sostanza è a base di silicio è sarebbe in grado di fornire circa 300 watt per metro quadrato nel caso di doppi vetri. Qualora invece venisse applicato su superfici vetrate singole la produzione energetica diminuirebbe a circa 100 watt a metro quadrato. Il costo sarebbe approssimativamente di circa 2 euro per watt prodotto e si avrebbe l’indubbio vantaggio di una facile installazione. A breve a sentire i vertici dell’azienda potrebbe essere disponibile anche una versione a spray. “Il gel fotovoltaico è un materiale liquido composto da silicio amorfo, al quale viene applicato un procedimento nanotecnologico in modo da renderlo semiconduttore - ha spiegato Alessandro Cariani, responsabile della ricerca e sviluppo durante la presentazione - all'interno della soluzione ci sono anche acqua e una soluzione salina”. Occupa tra i 4 e gli 8 millimetri. Essendo trasparente, la visibilità rimane buona, anche se sconta un 20% di minore trasmittanza. «L'energia solare viene catturata e assorbita da piccoli terminali elettrici installati nelle finestre, per essere poi riversata in rete, permettendo una produzione di 97 watt per ogni metro quadro di superficie». Cariani ha aggiunto che il gel può essere inserito su strutture già esistenti. Insomma una vera e propria rivoluzione che per una volta tanto partirebbe proprio dal nostro paese. Ma i dubbi e le incertezze restano, considerando che il prodotto, il cui brevetto è stato presentato da poco, è ancora in una fase sperimentale e deve rispondere a molte problematiche che potrebbero sorgere sul campo, come il riscaldamento dei vetri, il possibile irrigidimento del gel, la tenuta dei serramenti che dovrebbero perciò essere di un materiale speciale con un conseguente aggravio di costi. Inoltre, come ha ammesso anche lo stesso presidente della società Giuseppe Vetere, la strada per l'industrializzazione appare in salita, considerando che sarà messo in commercio in larga scala solo a partire dal Giugno 2009. C'è poi l'aspetto dell'efficienza. Per quanto nelle situazioni ideali, e dunque in laboratorio, si sia arrivati a quasi 100 watt per metro quadrato, la situazione reale è ben diversa: i raggi solari arrivano con un'inclinazione di novanta gradi solo in alcuni momenti della giornata, e soprattutto non in tutte le esposizioni. L'aspetto dei costi, e quindi del ritorno degli investimenti, per il momento invita alla prudenza e le rassicurazioni offerte dal managment della società non sembrano fino ad ora del tutto convincenti. Certo è che ogni nuova iniziativa, anche se sperimentale per ora come questa, per diminuire i costi e migliorare l’efficienza nel settore è sicuramente da apprezzare e da valutare con attenzione. |
Il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, nel corso di un'audizione alla Camera ha ricordato che si stanno predisponendo delle linee guida affinchè il prossimo anno l'Ambiente diventi una materia scolastica. 

