| Europa e Africa unite dall'Energia Rinnovabile |
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TREC (Trans-Mediterranean Renewable Energy Cooperation): l'iniziativa che ha come base l’idea di creare una collaborazione tra i paesi del Nord Africa e del Medio Oriente, caratterizzati dall’abbondanza di energia solare e di vaste superfici desertiche, e quelli dell’Europa, dotati delle tecnologie per poter sfruttare le fonti rinnovabili.
di Giuseppe Gazzillo 28 luglio 2008 - E’ possibile soddisfare il fabbisogno energetico sia dei paesi dell’Europa che del Nord Africa attraverso lo sfruttamento delle fonte rinnovabili? A tale ambizioso traguardo sta lavorando il Club di Roma, la Fondazione per la Protezione del Clima di Amburgo e il Centro Nazionale di Ricerca sull’Energia della Giordania (NERC), che hanno promosso l’iniziativa TREC (Trans-Mediterranean Renewable Energy Cooperation). L’idea è quella di creare una collaborazione tra i paesi del Nord Africa e del Medio Oriente, caratterizzati dall’abbondanza di energia solare e di vaste superfici desertiche, e quelli dell’Europa, dotati delle tecnologie per poter sfruttare le fonti rinnovabili. Studi svolti dal Centro tedesco di Ricerca Aerospaziale (DLR) sulla base di dati satellitari hanno dimostrato che centrali a energia solare termodinamica, disposte su meno del 0.3% dell’intera superficie dei deserti dell’area del Nord Africa e del Medio Oriente, sarebbero in grado di generare elettricità e acqua potabile in quantità tale da coprire la domanda attuale dei paesi di tutti i paesi che affacciano sul Mediterraneo, nonché gli incrementi stimati di tale domanda nel futuro. Sfruttando i venti del Marocco e delle zone intorno al Mar Rosso, sarebbe possibile generare ulteriori forniture di energia. L’energia solare ed eolica così prodotta potrebbe essere distribuita nei paesi dell’area del Nord Africa e trasmessa in Europa attraverso linee di corrente continua ad alta tensione (High Voltage Direct Current, HVDC) con perdite limitate al 10-15%. ![]() Il Club of Rome e TREC stanno entrambi sviluppando il progetto DESERTEC: combinare le potenzialità della tecnologia e dei deserti per raggiungere la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e idrico, nonché per salvaguardare il clima. Paesi come l’Algeria, l’Egitto, la Giordania, la Libia, il Marocco e la Tunisia hanno già dichiarato il loro interesse alla collaborazione in quest’ambito. Centrali solari a concentrazione solare sono già sfruttate commercialmente a Kramer Junction in California dal 1985. Altre centrali solari termodinamiche con una capacità totale di oltre 2000 MW sono già in fase di pianificazione, di costruzione o già operative. Il DLR ha calcolato che se le centrali solari termodinamiche venissero costruite in numero elevato nei prossimi anni, il costo dell’energia solare scenderebbe dagli attuali 9-22 EuroCent/kWh a circa 4-5 EuroCent/kWh. Già con l’inizio della trasmissione di energia nel 2020, l’energia solare dall’Africa del Nord sarà più conveniente, rispetto all’energia da combustibili fossili e nucleari per i paesi dell’Europa meridionale, come Spagna e Italia. Con la progressiva riduzione dei costi e l’estensione del collegamento tra Europa e paesi dell’area del Medio Oriente e dell’Africa ciò varrà anche per la maggior parte degli altri paesi europei entro il 2030. |




