| Uniti per il pianeta |
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Marzo 2007 - Cittadini, istituzioni e imprenditori insieme per il clima. All’insegna dell’efficienza e delle fonti pulite. La proposta del ministro dell’Ambiente di ALFONSO PECORARO SCANIO "Peggio di quanto pensassimo". Era il titolo di un prestigioso quotidiano inglese nel giorno in cui veniva reso pubblico il rapporto dell’Ipcc che spazza via i dubbi sull’esistenza dei cambiamenti climatici e sul nesso tra questi e l’attività umana. Un altro dato, tutto italiano, merita grande attenzione: oggi il nostro paese emette 586 milioni di tonnellate di anidride carbonica l’anno. In estrema sintesi, per rispettare il protocollo di Kyoto dovremmo ridurre ogni anno di 100 milioni di tonnellate le nostre emissioni di CO2. Un obiettivo difficilissimo da raggiungere, diciamo una scommessa che però non è più rinviabile se vogliamo prendere sul sedo quanto denunciano gli scienziati. Tra gli ultimi provvedimenti assunti dal governo vi è il Conto energia, il meccanismo incentivante finalizzato alla diffusione del fotovoltaico.
Al centro vi è insomma il cittadino produttore, il consumatore, con l’obiettivo ambizioso di avvicinare l’Italia agli altri paesi europei.E' un tassello importante di quella rivoluzione ecologica necessaria e non più rinviabile. Proprio i cittadini hanno oggi un compito importante: possono essere protagonisti se sapranno unire scelte individuali a un costante esercizio di controllo su quanto viene fatto dalle amministrazioni pubbliche. Richiamando politici, sindaci, ministri ad azioni adeguate alla sfida dalle mutazioni climatiche.
Fonte: La nuova ecologia |



