| Finanziaria 2008 e Ambiente: tutte le misure previste |
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Dannose le misure per le infrastrutture e quelle sui rifiuti. Bene Conto energia e Class action. Legambiente commenta: «nessun provvedimento strutturale sulle grandi questioni ambientali».
21 dicembre 2007 - Dal primo gennaio sarà legge la Finanziaria per il 2008: è arrivato (162 sì e 153 voti contrari) il sì definitivo di Palazzo Madama ad una lunga serie di misure, da quelle fiscali (Ici, Ires, sconti Irpef) alle misure per la sanità (prima tra tutti l'abolizione anche per il 2008 del ticket da 10 euro). Arrivano con la Finanziaria anche i principi di grandi riforme come la riduzione del numero dei ministeri e l'istituzione della class action, per citarne un paio. La manovra, a quota 16,4 mld dopo il passaggio parlamentare, per la prima volta dopo tanti anni non utilizza neanche un euro per correggere i conti e dunque gli stanziamenti hanno un finalità redistributiva. In alcuni casi si tratta di misure che avranno un loro peso 'positivo' per le tasche degli italiani, in altre si tratta invece di piccole 'mance'. Infine, nonostante i tanti richiami del Tesoro, la manovra esce anche appesantita da decine e decine di micro-misure. E per l'Ambiente cosa prevede la Finanziaria 2008? Nella finanziaria 2008 "ci sono le condizioni per ridurre il debito ambientale" di 3,8 miliardi di euro. Lo ha sottolineato il deputato dei Verdi e Sottosegretario all'Economia, Paolo Cento, precisando come "di questo debito, circa 1,6 miliardi di euro siano a carico delle imprese per l'acquisto eventuale dei crediti di carbonio". "Con le misure previste nella legge finanziaria 2008 - spiega Cento in una nota - ci sono le condizioni per ridurre il debito ambientale, in relazione al Protocollo di Kyoto, portandolo dal deficit potenziale di 12,5 a 8,7 miliardi di euro, con una riduzione di 3,8 miliardi. E' del tutto evidente pero' - osserva - che questi sforzi, pur positivi, non consentiranno all'Italia di rientrare, entro il 2012, nei parametri previsti dall'accordo di Kyoto e, quindi, all'annullamento di questo debito ambientale". Pertanto, evidenzia Cento, "e' necessario un maggiore impegno nella consapevolezza, sia delle istituzioni che delle imprese e dell'opinione pubblica, di come la riduzione di CO2 e la mitigazione dei cambiamenti climatici debba diventare una vera e propria priorita' nazionale cosi' come ci chiede anche l'Unione Europea". Secondo il sottosegretario "con i circa 1,5 miliardi di euro destinati all'ambiente, il 20% in piu' rispetto agli 1,2 miliardi del 2007 e quasi il doppio degli 8,5 milioni previsti dall'ultima finanziaria della precedente legislatura, il Governo comincia a investire seriamente in politiche per la lotta ai cambiamenti climatici e prende atto di come la problematica dell'ambiente sia anche diventata una grande questione economico finanziaria". Il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, da un commento amaro alla manovra Finanziaria licenziata questa mattina dal Senato. “L’ambiente, nella Finanziaria 2008, è stato relegato in un angolino, nessun provvedimento strutturale, nessuna misura coraggiosa che ponga la manovra 2008 in continuità e rafforzamento rispetto alla precedente”.
Gravi le misure sui rifiuti: sono state approvate due proroghe per il ciclo dei rifiuti senza le quali l’Italia avrebbe finalmente imboccato la strada di una gestione più sostenibile dal 1 gennaio 2008. La prima riguarda lo stop allo smaltimento dei rifiuti indifferenziati in discarica, che sarebbe dovuta entrare in vigore dal 1 gennaio 2000. La seconda riguarda l’obbligo del passaggio da tassa a tariffa, prevista inizialmente dal 1 gennaio 1999.
È sparito il provvedimento che prevedeva la rottamazione degli elettrodomestici a bassa efficienza per quelli di classe A. Unica norma davvero efficace riguarda il Conto Energia e cioè il nuovo sistema di incentivi per fonti rinnovabili, in continuità con la manovra 2007.
“Nel suo complesso, la manovra 2008 – continua Cogliati Dezza – non racchiude nessuna strategia di ampio respiro su tematiche fondamentali come, ad esempio trasporti e rifiuti, ma anche le disposizioni per un vero risparmio energetico”.
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Pertanto, evidenzia Cento, "e' necessario un maggiore impegno nella consapevolezza, sia delle istituzioni che delle imprese e dell'opinione pubblica, di come la riduzione di CO2 e la mitigazione dei cambiamenti climatici debba diventare una vera e propria priorita' nazionale cosi' come ci chiede anche l'Unione Europea". Secondo il sottosegretario "con i circa 1,5 miliardi di euro destinati all'ambiente, il 20% in piu' rispetto agli 1,2 miliardi del 2007 e quasi il doppio degli 8,5 milioni previsti dall'ultima finanziaria della precedente legislatura, il Governo comincia a investire seriamente in politiche per la lotta ai cambiamenti climatici e prende atto di come la problematica dell'ambiente sia anche diventata una grande questione economico finanziaria". 

