| Puglia e Piemonte insieme per lo sviluppo delle rinnovabili |
|
|
|
![]() Siglato un protocollo d’intesa per la cooperazione tra le due regioni nella produzione di energia da fonti rinnovabili. 20 novembre 2008 - I presidenti della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, e della Regione Puglia, Nichi Vendola, hanno siglato nei giorni scorsi un protocollo d’intesa per la cooperazione tra le due regioni nella produzione di energia da fonti rinnovabili. L’accordo, della durata di cinque anni, è basato sulla piena condivisione degli obiettivi fissati dall'Unione Europea che prevedono:
Le due Regioni, inoltre, concordano che la produzione di energia dal nucleare con le attuali tecnologie non sia sostenibile e che quindi non sia una strada da percorrere. Il fatto che le due regioni governate dal centrosinistra manifestino cosi apertamente un distacco dalle ultime decisioni di politica energetica del governo, non mancherà di scatenare qualche ulteriore polemica su un tema cosi delicato come quello delle ricerca di nuove fonti di energia. “Continua purtroppo a esistere nel nostro Paese una scuola di pensiero che resta ancorata al modello del nucleare - sostiene la presidente Bresso - e fa resistenza allo sviluppo delle energie rinnovabili. Noi crediamo invece che il nucleare sia una scelta pessima, anche e soprattutto economicamente nefasta, che ha prodotto danni in passato e continuerebbe a produrne in futuro. Con il presidente Vendola siamo d’accordo nel ritenere che le rinnovabili siano una delle leve del futuro e che si debba recuperare il tempo perso investendo in ricerca, in attività produttive e in formazione, sviluppando progetti interregionali, incentivando lo scambio di buone pratiche tra regioni”. Queste le prime parole, dopo l’accordo, della presidente del Piemonte. E’ evidente la nota polemica nei confronti del governo, che recentemente ha confermato il suo impegno verso l’energia nucleare. Il presidente Vendola dal canto suo ha constatato come malgrado l’Italia “sia il paese del sole e del vento, siamo in ritardo persino rispetto alla Germania nella produzione di solare e fotovoltaico perché dal dopoguerra abbiamo puntato solo sul nucleare. Resto sconcertato quando ancora oggi sento parlare di un nucleare sicuro, che avrebbe risolto il problema dello smaltimento delle scorie: con la presidente Bresso concordo nel ritenere quel modello antieconomico, antiecologico e antiumano. E voglio anche ricordare i danni prodotti dalle nostre centrali a carbone, le cui emissioni generano un’esposizione a patologie mortali tra le più significative al mondo. Il problema energetico non può essere affrontato in chiave localistica, con il Piemonte vogliamo lavorare allo sviluppo di una nuova cultura della sobrietà energetica, investire nella formazione, condividere il meglio delle esperienze regionali messe in campo”. “Il Piemonte e la Puglia - ha concluso l’assessore all’Energia della Regione Piemonte, Andrea Bairati - sono tra le regioni europee che hanno i più consistenti programmi di investimento in materia di energie rinnovabili e sono i maggiori produttori in Italia rispettivamente di energia idroelettrica (3800 megawatt) ed eolica (a fine anno si raggiungeranno i 1000 megawatt). Grazie a questo accordo sarà possibile condividere risorse nella ricerca di punta e avviare un programma comune di controllo sugli obiettivi, nell’ottica di definire un piano multiregionale di investimenti che sarà presentato al Governo”. Gli obiettivi previsti dal protocollo riguardano l’impegno a:
La collaborazione riguarderà:
|
Legambiente e Protezione civile hanno organizzato per questo fine settimana la campagna "Non scherzate col fuoco", volta a sensibilizzare i cittadini circa la drammatica piaga degli incendi boschivi, che si ripresenta purtroppo ogni estate.


