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A Nuova Delhi, nei prossimi tre anni, il gruppo farmaceutico Bayer investira' un miliardo di euro nell'ambiente con il primo progetto di “Edilizia EcoCommerciale” di Roberta Polverino
26 novembre 2007 - Un edificio che produrrà zero emissioni dannose per l'ambiente, costruito con soluzioni e materiali innovativi che abbattano i consumi energetici. Un edificio dotato di inediti sistemi di ventilazione e che sia, per questo motivo, in grado di adattarsi alle condizioni climatiche esterne anche le più critiche. Un palazzo che sia capace, attraverso uno specifico isolamento termico, di ridurre i consumi di energia elettrica sia per il riscaldamento che per l'aria condizionata, due voci che oggi pesano molto sulla bolletta e sui consumi energetici.
Queste le caratteristiche dell’eco-edificio che sarà realizzato per la prossima primavera 2008 a New Delhi, in India, su progetto del gruppo chimico-farmaceutico Bayer, che oggi ha annunciato il via al primo “EcoCommercial Building” interamente progettato da tecnici e ricercatori del gruppo tedesco. La costruzione amica del clima sarà dotata di soluzioni capaci di ridurre fino al 70% i consumi di elettricità rispetto ai più comuni edifici del Paese.
L'eco-condominio è uno dei progetti di punta del programma a favore del clima e per combattere i cambiamenti climatici “Bayer Climate Program” che oggi è stato presentato nel corso di un forum promosso a Leverkusen (Colonia) dal Ceo del gruppo tedesco, Werner Wenning, che ha annunciato da parte del Gruppo Bayer intestimenti di 1 miliardi di euro nei prossimi tre anni per ricerca e sviluppo di prodotti e soluzioni a favore del clima malato del pianeta.
Al Forum tedesco ha preso parte anche il responsabile per l'Innovazione, la tecnologia e l'ambiente del Consiglio direttivo di Bayer, Wolfgang Plischke, che ha presentato ai media di 17 Paesi del mondo intervenuti all'incontro, gli ambiziosi progetti del gruppo e le nuove proposte per garantire la tutela del clima e per far fronte alle conseguenze del cambiamento climatico, proprio mentre è ancora accesa l'eco dell'ultimo allarme lanciato da Valencia, dagli scienziati dell'Ipcc. «Non vogliamo rimanere sui traguardi già raggiunti ma vogliamo raggiungere nuovi standard per la protezione del clima» ha detto Wenning nel corso del Forum, ricordando il calo di emissioni di CO2 raggiunto negli ultimi anni dal gruppo chimico-farmaceutico.
Bayer in tutti i suoi stabilimenti, hanno ricordato Wenning e Plischke, ha messo a punto tecnologie e processi per una produzione a favore di un clima migliore. E se l'impegno di Bayer con il nuovo eco-edificio tocca uno dei settori più cruciali dei consumi energetici totali, visto che l'edilizia civile solo in Italia “mangia” il 30% di energia globale, l'impegno del gruppo tedesco guarda anche all'inquinamento atmosferico prodotto dalle auto. Nuovi materiali, come il policarbonato e il poliuretano realizzati da Bayer Material Science, o come il Makrolon, riescono a garantire importanti abbattimenti di consumi di carburante nelle auto più ecologiche di nuova generazione. Una riduzione del peso di 100 chili di una automobile significa, infatti, circa mezzo litro in meno di carburante ogni 100 km. Minori consumi equivalgono anche a minori emissioni di anidride carbonica.
A conclusione dell'incontro che ha visto anche un acceso dibattito tra i vertici di Bayer e i giornalisti intervenuti al meeting di Leverkusen, Wenning ha ribadito che l'impegno della Bayer a tutela del clima è per il gruppo un tema ormai prioritario. |