| La Finanziaria 2008 per l'ambiente: un centesimo per il clima |
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Istituito un fondo per le misure a sostegno della mobilità sostenibile e per la riduzione delle emissioni di CO2
14 gennaio 2008 - "Un centesimo per il clima": si chiama così il fondo istituito dalla Finanziaria per le misure a sostegno della mobilità sostenibile e per la riduzione delle emissioni di CO2. Il fondo attingerà alla contribuzione volontaria di 1 centesimo di euro per ogni litro di carburante per autotrazione (alla pompa), oltre che per ogni 6 kW/h di elettricità consumata. Ad ogni contribuzione volontaria verrà aggiunto un altro centesimo a carico delle società di distribuzione di carburante e energia elettrica. E' stato previsto inoltre uno stanziamento di un milione nell'anno corrente, per la realizzazione di una campagna informativa sul fondo. Viene inoltre modificata l'entità della tassa, istituita dalla legge 449/1997 a carico dei grandi impianti di combustione. L'emissione di anidride solforosa viene sanzionata con un ammontare di 106 euro per tonnellata/anno, mentre passa a 209 euro per tonnellata/anno la "tassazione" a carico degli ossidi di azoto. E a favore del clima andranno le economie derivanti dai provvedimenti di revoca totale o parziale delle agevolazioni di cui Dl 415/1992, per l'intervento straordinario nel Mezzogiorno. Serviranno, infatti, alla creazione del Fondo per la gestione delle quote di emissione di gas serra di cui alla direttiva 2003/87/Ce, da destinare alla riserva dei nuovi entranti, prevista dai Piani nazionali di assegnazione delle quote, secondo modalità che ministero delle Finanze, Ministero dello Sviluppo economico e ministero dell'Ambiente dovranno stabilire entro 60 giorni dall'entrata in vigore del Ddl. Verranno indirizzati inoltre a sostegno dell'attività di ricerca nel sistema energetico e di riutilizzo di aree industriali, in particolare nel Mezzogiorno. E' inoltre istituito un Fondo per studiare le interazioni tra fattori ambientali e salute, con particolare attenzione alle emissioni inquinanti con una dotazione di 550 mila euro l'anno fino al 2010. E a proposito di clima e risparmio energetico a partire dal 1° gennaio 2010, viene vietata la commercializzazione di elettrodomestici di classe energetica inferiore alla ''A'', oltre che di motori elettrici appartenenti alla classe ''3'' anche all'interno di apparati. Dal 1° gennaio 2011 saranno invece vietate importazione, distribuzione e vendita di lampadine a incandescenza; e di elettrodomestici privi dei dispositivo per interrompere il collegamento alla rete elettrica. |
Notevoli i progressi in campo ambientale di alcune delle grandi capitali europee; Barcellona, Londra, Parigi e Stoccolma, grazie alla loro politica ecocompatibile sono premiate dall'Economist, nella classifica di vivibilità.

