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| Israele vara il programma per la diffusione dell'auto elettrica |
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![]() Auto elettrica: la sfida inizia in Israele fra due anni di Giuseppe Gazzillo 19 ottobre 2008 - Renault -Nissan, il governo di Israele e la start-up fondata da Shai Agassi stanno unendo gli sforzi per rendere le auto elettriche parte della vita quotidiana di Israele entro il prossimo decennio. La Project Better Place, la società di Agassi, proverà a costruire nel paese 500.000 stazioni di servizio per la ricarica elettrica. In alcune di queste stazioni gli utenti potranno scambiare le batterie scariche per sostituirle con quelle ricaricate. Ciò permetterà di risparmiare le diverse ore tipicamente richieste per caricare le batterie a ioni di litio, utilizzate nella auto, anche se sarà sempre possibile ricaricarle a casa. ![]() Nel frattempo, Renault-Nissan conta di vendere nel paese entro tre anni le auto elettriche prodotte. La compagnia spera di raggiungere un volume di vendita di 10.000 – 20.000 auto ogni anno. L'annuncio del programma è stato fatto dal primo ministro, Ehud Olmert, dal CEO di Renault -Nissan, Carlos Ghosn, e dallo stesso Agassi. Israele ha considerato questo progetto come un punto di partenza. Attualmente il paese dipende dal petrolio importato, spesso da nazioni arabe con cui vi sono situazioni di conflitto. Lo stato di Israele è un paese piccolo, cosa che rende più semplice la realizzazione di un progetto del genere. Le auto elettriche, infatti, non possono percorrere tragitti troppo lunghi senza effettuare una nuova ricarica. Ghosn ha affermato che le auto prodotte potranno avere un'autonomia di 100 km in città e di 160 km in autostrada per ogni ricarica. Questo fattore ha spesso frenato la diffusione di questa tecnologia: nel caso di Israele, dove la distanza tra le maggiori città è relativamente breve, il problema è meno sentito. Tra le grandi case costruttrici di automobili, la Renault-Nissan è una delle più convinte nell'obiettivo di produrre auto elettriche. Alla conferenza della Ceatec a Tokyo, la Nissan ha dichiarato che intende avviare la produzione di auto completamente elettriche entro il 2011-2012. |
Firmato da Governo e 11 Grandi Aziende un maxi accordo sull'ambiente. Tale "patto" prevede una corsia preferenziale per i finanziamenti a favore delle rinnovabili, lo stop alle produzioni inquinanti, il via libero alla valorizzazione delle eco-risorse comprese quelle dai sottoprodotti e dai rifiuti.








