 L’investimento in fonti rinnovabili impone un vero e proprio “restyling” architettonico, volto a limitare l’impatto ambientale, ottimizzando la produzione di energia elettrica.
di Alessandra Di Cesare
04 marzo 2009 - Un nuovo look viene proposto dallo studio olandese NL Architects (www.nlarchitects.nl). I generatori eolici si dispongono su un’unica struttura a forma d’albero, mazzo di fiori, candeliere, spina dorsale. I “landmark”, ossia i monumenti simbolo contemporanei, si arricchiscono così di una insolita aurea ecologica. Lo studio Marks-Barfield (www.marksbarfiel.com), creatore della ruota panoramica London Eye, insieme a XCO2 (www.xco2.com) ha progettato The Beacon, generatore eolico alto 40 metri e dotato di avanzatissimi rotori silenziosi, ad asse verticale (www.quietrevolution.co.uk).
La ricerca di Massimo Ippolito ci suggerisce una proposta rivoluzionaria nata dalla sua passione per il kite surfing. Il suo “eolico d’alta quota” prende il nome di Kite Wind Generator e pesca il vento dove è più forte e costante grazie ad aquiloni leggeri, guidati da speciali sensori, ad una altezza di 500-800 metri (www.kitewindgenerator.com).
Stupefacente è anche lo Wind Shaped Pavillon di Michael Jantzen (www.humanshelter.com), progetto che sfrutta il vento per ruotare, producendo energia elettrica per l’edificio. Con un po’ di fantasia, una ex centrale elettrica può anche diventare una torre di appartamenti, su cui innalzare un generatore eolico. L’esempio c’è dato da Power Plant dello studio SMC Alsop, per Yonkers, New York (www.alsoparchitects.com). |