| Fonti rinnovabili e stabilizzazione della detrazione del 55% |
|
|
|
|
Tutte le indicazioni contenute nella Relazione sui cambiamenti climatici approvata dalla Camera di Roberta Polverino
18 settembre 2007 - La Camera dei Deputati ha approvato alcune risoluzioni apportate alla relazione della VIII Commissione Ambiente sulle tematiche relative ai cambiamenti climatici.
La Relazione sui cambiamenti climatici impegna il Governo ad “assumere gli orientamenti e le proposte contenuti nella relazione ai fini della definizione delle politiche a livello nazionale e internazionale in tema di cambiamenti climatici e delle future iniziative, anche normative, a partire dalla prossima Legge Finanziaria”. Alcune delle proposte contenute nella relazione sono:
Nella relazione viene sottolineato che il primo e migliore contributo per la riduzione di emissioni è offerto dalle misure di risparmio energetico. Il risparmio ed una maggiore efficienza energetica devono essere considerati una vera e propria nuova fonte di energia rinnovabile e a basso costo. L’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE), in un rapporto del 2006, indica, come priorità da perseguire nella sfida climatica, un’accelerazione dei processi di trasferimento sul mercato delle tecnologie per la riduzione dei consumi e la «decarbonizzazione» dei processi di produzione e di uso finale dell’energia. Tutti sono risultati concordi sulla tesi che il riscaldamento globale è causato in buona parte dall'uomo e che il contributo dell'edilizia nei consumi totali di energia del Paese è pari a circa il 30% del totale. La causa principale di questo forte dispendio di energia è da ricercarsi, principalmente, nelle mediocri prestazioni energetiche degli edifici italiani. Ma, secondo quanto afferma la relazione, i margini di miglioramento nel settore dell'edilizia sono decisamente promettenti; infatti, sia le azioni svolte dal Governo negli ultimi anni che la crescente sensibilizzazione del popolo italiano, fanno ben sperare. Il documento individua una serie di accorgimenti determinanti per la riduzione delle emissioni di CO2 causate dal raffreddamento e dal riscaldamento degli edifici, ed in particolare: In materia di incentivi, la relazione presentata dalla Commissione Ambiente punta a monitorare attentamente la detrazione del 55% introdotta con l’ultima Finanziaria per il miglioramento energetico degli edifici, al fine di valutarne gli effetti reali, correggerne gli aspetti problematici, renderla permanente nel tempo ed ampliarne la portata. Per far ciò, lo Stato deve essere il primo a dare il buon esempio partendo da programmi incisivi di ristrutturazione energetico-ambientale dell'ingente patrimonio pubblico (case, scuole, uffici, caserme, impianti sportivi, carceri, sedi delle ambasciate all'estero, ecc.), coinvolgendo nel programma tutti i Ministeri e gli Enti interessati. La quota di energie rinnovabili del nostro Paese è ancora del tutto insufficiente. Nel campo dell’eolico e del solare l’Italia deve fare molto per stare al pari con i migliori Paesi europei e con gli standard comunitari che fissano al 20% al 2020 la quota complessiva da fonti di energie rinnovabili. Questo comporta il passaggio dall’attuale previsione del 23-25% di energia elettrica da fonti rinnovabili al 2010 ad un obiettivo del 30-35% al 2020. La relazione, partendo da questa constatazione, propone: Ma, come afferma il documento, per spingere sulle energie rinnovabili sono necessari alcuni presupposti: La relazione si conclude con l’obiettivo della Commissione di valutare l’opportunità di invitare il Governo a proseguire le iniziative ricomprese nella «manovra energetica», varata con la Finanziaria per il 2007, affiancando alle misure già previste sgravi fiscali e strumenti finanziari concretamente fruibili da parte di famiglie e imprese per il risparmio energetico. |



