| Finanziaria 2008 al vaglio del Senato |
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Ancora tre anni di “garanzia” per il 36 e il 55% delle detrazioni Irpef per le ristrutturazioni e la riqualificazione energetica degli edifici di Roberta Polverino
1 ottobre 2007 - È iniziato l’iter parlamentare della Legge Finanziaria 2008. Proroga triennale delle agevolazioni tributarie in favore di chi effettua interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica di immobili esistenti. Agevolazioni che si traducono in detrazioni d’imposta, rispettivamente del 36% e del 55% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2010 per i suddetti lavori. Proroga fino al 2010 anche dell’applicazione dell’aliquota Iva del 10% per le relative prestazioni di servizi. La conferma e l’estensione temporale dei due benefici fiscali sono parte integrante del “pacchetto” di disposizioni in materia di entrate contenute nel disegno di legge finanziaria per il 2008 che, nel suo iter istituzionale, è all’esame del Senato.
Il disegno di legge per la Finanziaria 2008, presentato nei giorni scorsi dal Ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, è all’esame delle commissioni del Senato: le valutazioni preliminari dovranno concludersi entro il 15 ottobre, mentre la Commissione Bilancio avrà tempo fino alla fine di ottobre per concludere l'esame dei documenti finanziari. Tra le proposte al vaglio del Senato, la proroga fino al 2010 delle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie (36%, Legge 289/02 e Legge 448/01) e delle nuove detrazioni (55%), introdotte dalla passata Finanziaria e riservate alle riqualificazioni energetica (commi 344÷347). Prorogata al 2010 anche l’applicazione dell’Iva agevolata al 10% per i lavori di recupero del patrimonio edilizio (Legge 448/01, art. 7.1, lett. b)). La Legge Finanziaria per il 2008 sarà più leggera e con meno tasse sulla casa, per un importo complessivo di circa 11 miliardi di euro, provenienti per circa 6 miliardi da maggior gettito fiscale (cioè l’incremento delle entrate fiscali senza interventi su imposte e aliquote) mentre 4.525 milioni arriverebbero dai tagli alla spesa.
Tra le misure di interesse per il settore edile e immobiliare ricordiamo:
Detrazione Irpef ristrutturazioni e Iva agevolata
Sono prorogate per gli anni 2008, 2009 e 2010, per una quota pari al 36% delle spese sostenute, nei limiti di 48.000 euro per unità immobiliare, le agevolazioni tributarie in materia di recupero del patrimonio edilizio relative: a) agli interventi di recupero del patrimonio edilizio (articolo 2, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni) per le spese sostenute dal 1º gennaio 2008 al 31 dicembre 2010;b) agli interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati (articolo 9, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, nel testo vigente al 31 dicembre 2003) eseguiti dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2010 dai da imprese di costruzione o di ristrutturazione e da cooperative edilizie che provvedano alla vendita o all'assegnazione dell’immobile entro il 30 giugno 2011.
È prorogata per gli anni 2008, 2009 e 2010, l’applicazione dell’Iva agevolata in materia di recupero del patrimonio edilizio relativa alle prestazioni di cui all’articolo 7, comma 1, lettera b), della legge 23 dicembre 1999, n. 488, fatturate dal 1º gennaio 2008. Le agevolazioni spettano a condizione che il costo della relativa manodopera sia evidenziato in fattura.
Detrazione Irpef e riqualificazione energetica
Le disposizioni di cui all’articolo 1, commi da 344 a 347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007), si applicano, nella misura e alle condizioni ivi previste, anche alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2010.
La proroga, fa sapere il Ministero dello Sviluppo Economico, riguarda le caldaie: i benefici fiscali (sgravi del 55% fino ad un massimo di 30 mila euro per sostituire le vecchie caldaie con caldaie a condensazione) saranno validi per il triennio 2008-2010. Inoltre, il cittadino può scegliere di portare in detrazione le spese sostenute in un arco temporale che va da 3 a 10 anni: un’opportunità indirizzata ai redditi più bassi. Si avranno inoltre tre anni di tempo in più per usufruire degli sgravi del 55% per infissi, pannelli solari e coibentazione pareti, sempre nel limite di 60mila euro sulle spese sostenute: in questo modo, si vuole favorire il cambio di infissi e l’isolamento di pareti (allo scopo di ridurre le dispersioni termiche) nonché l’installazione di pannelli solari (allo scopo di riscaldare l’acqua); gli sgravi sempre del 55% salgono però fino ad un massimo di 100mila euro per interventi di riqualificazione che riguardano tutto l’edificio nel suo complesso. Per accedere ai benefici fiscali ogni intervento di riqualificazione deve rispettare determinati requisiti tecnici di efficienza energetica che vengono attestati o dal tecnico abilitato (come nel caso di interventi di coibentazione) o da un certificato del produttore (come nel caso degli infissi). Per gli interventi “minori” di riqualificazione energetica, quali la sostituzione di finestre negli appartamenti o l’installazione di pannelli solari, il beneficiario dello sgravio non sarà più tenuto a richiedere ad un tecnico abilitato l’attestato di certificazione energetica dell’edificio o dell’appartamento con forti dubbi sulla congruità di questa norma con quanto previsto dal D.Lgs 311/06.
Detrazione Ici e affitto prima casa
Dei tre miliardi di euro destinati al calo delle tasse, due andranno a ridurre le imposte sulla casa, ossi alla riduzione dell'Ici sulla prima casa e alla detrazione dall’Irpef delle spese per l’affitto per i meno abbienti.
Per quanto riguarda l’Ici sulla prima casa, è previsto uno sconto pari all’1,33% per mille della base imponibile, fino a un massimo di 200 euro. È possibile che lo sconto per la prima casa sia applicato già al saldo ICI di dicembre.
Sull’affitto per l’abitazione principale, lo sconto sarà di 300 euro se il reddito complessivo è di 15.493,71 euro, 150 euro se è fra 15,493,71 e 30.987,41 euro.
Imposta di registro
Viene introdotta nell’art. 1 della Tariffa, parte prima, allegata al Testo Unico sull’imposta di registro (Dpr n. 131 del 26 aprile 1986) la previsione dell’applicazione di un’aliquota dell’1% agli atti di trasferimento di immobili compresi in piani urbanistici particolareggiati diretti all’attuazione dei programmi di edilizia residenziale. L’aliquota ordinaria è del 7% per i trasferimenti di fabbricati e dell’8% per i trasferimenti di terreni edificabili. L’aliquota ridotta si applica a condizione che l’intervento cui è finalizzato il trasferimento venga completato entro cinque anni dalla stipula dell’atto. Ai suddetti atti di trasferimento si applica, inoltre, un’imposta ipotecaria con aliquota agevolata del 3%. |


