| Energia dal sole: arriva il grattacielo-albero |
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Un grattacielo con le stesse funzioni di un albero tranne per il fatto che non si può replicare 16 gennaio 2008 - William McDonough, il progettista, l' ha pensato così: un grattacielo con le stesse funzioni di un albero tranne per il fatto che non si può replicare. Il designer lo presenterà all'inaugurazione del World Future Energy Summit ad Abu Dhabi, in programma dal 21 al 23 gennaio. William McDonough, riconosciuto da Time magazine come ''l'eroe del pianeta'', ha ricevuto l'incarico da Fortune magazine per realizzare i loro uffici a impatto ambientale zero. ''L'idea del grattacielo come un albero - spiega il progettista - è venuta perchè, in natura, la sua energia deriva dal sole, produce nutrimento e semi che sfamano un habitat di centinaia di specie, cambia i colori delle foglie con le stagioni, crea micro-climi e un sistema idrico interno. Un edificio, cioè, in grado di essere autosufficiente tranne per il fatto che non si può riprodurre''. La forma del grattacielo è tondeggiante, anche per smorzare l'impatto del vento, il tetto è verde, la facciata a nord è coperta da un muschio caricato positivamente che cattura il pulviscolo atmosferico, sul lato occidentale è presente un giardino interno alto tre piani, il ricircolo dell'acqua è attuato anche attraverso la fitodepurazione. La facciata a sud è dotata di pannelli fotovoltaici che provvedono a soddisfare il 40% del fabbisogno energetico dell'edificio. Parte del riscaldamento viene fornito da un sistema geotermico, il resto viene da un impianto a metano. Nei locali ci sono dei sensori che mettono in funzione illuminazione e condizionamento solo se qualche persona è presente (non scaldiamo fantasmi, dice McDonough). McDonough ha curato anche l'arredamento degli interni, preferendo oggetti che possano essere smontati in componenti riusabili o riciclabili, applicando il suo famoso concetto ''dalla culla alla culla''. |
Alcune delle nostre principali imprese stanno da qualche tempo impiegando uomini mezzi e risorse finanziarie per raggiungere nuovi innovativi sistemi di efficienza energetica, in un momento di crisi finanziaria, in cui la ricerca sembra diventata quanto mai fondamentale. Fondamentale a tal riguardo il contributo che sta dando l'Università Italiana.

