| Edilizia sostenibile e fonti rinnovabili in un progetto dell'UE |
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L'iniziativa ''Mercati di punta'' invita ad aprire i mercati a beni e servizi innovativi e a proporre soluzioni sostenibili 11 gennaio 2008 - L'iniziativa "Mercati di punta per l’Europa" è il nuovo programma proposto dalla Commissione europea per aprire i mercati a beni e servizi innovativi. La Commissione europea propone di liberare il potenziale di mercato di alcuni beni e servizi innovativi eliminando gli ostacoli all’innovazione in un primo gruppo di sei mercati importanti: • assistenza sanitaria on line (eHealth); • tessuti di protezione; • edilizia sostenibile; • riciclaggio; • prodotti biologici; • energie rinnovabili. Nell'Unione Europea – si legge in un comunicato della Commissione – questi mercati hanno un grande valore economico e sociale: in essi viene realizzato un giro d'affari annuo di oltre 120 miliardi di euro e sono occupati 1,9 milioni di lavoratori; grazie all’iniziativa proposta oggi dalla Commissione si potrebbe arrivare nel 2020 ad un giro d’affari di 300 miliardi di euro e ad oltre 3 milioni di posti di lavoro nell’Ue. L'iniziativa "Mercati di punta per l'Europa" (LMI: Lead Market Initiative for Europe) favorirà l'emergere di questi mercati soprattutto migliorando la normativa, incoraggiando gli appalti pubblici e sviluppando standard interoperabili. In tal modo, le imprese europee avrebbero migliori occasioni di entrare a condizioni eque in nuovi mercati mondiali in rapida crescita e, in quanto produttori di punta, godrebbero di un vantaggio competitivo. Inoltre, l'iniziativa produrrebbe rapidamente vantaggi visibili per i consumatori europei in settori chiave per il loro benessere. Günter Verheugen, il vicepresidente della Commissione europea, responsabile del settore imprese e industria, ha dichiarato: "L'Europa deve sviluppare mercati favorevoli all'innovazione in un modo più mirato, che crei le condizioni per facilitare la commercializzazione dei prodotti e servizi innovativi. L'iniziativa "Mercati di punta" ha individuato alcuni mercati emergenti promettenti nei quali l'Unione europea ha il potenziale per diventare leader mondiale e nei quali urge un'azione coordinata". L'iniziativa adotta un approccio decisamente basato sulla concorrenza e sulla domanda in quanto questi mercati emergenti possono svilupparsi partendo dalle tecnologie disponibili in Europa: in tutti questi settori esiste un forte potenziale di mercato nel breve periodo, cosa che potrebbe portare vantaggi economici soprattutto alle piccole e medie imprese, che sono i principali motori dell’innovazione. Il progetto LMI invita a coordinare il più rapidamente possibile, attraverso piani d'azione ambiziosi, le politiche riguardanti i mercati. In particolare, riportiamo le specifiche del mercato dell'edilizia sostenibile e dell'energia rinnovabile: Edilizia sostenibile
Gli edifici rappresentano la parte più grande del consumo di energia finale totale dell'UE (42%) e producono il 35% circa di tutte le emissioni di gas serra. È dunque cruciale trovare soluzioni sostenibili. Tra le misure proposte vi sono quella di orientarsi verso soluzioni innovative e di ridurre gli oneri amministrativi. La disomogeneità normativa, unita ad una struttura del mercato prevalentemente locale, comporta un rilevante carico burocratico e una notevole frammentazione del mercato dell'edilizia sostenibile. Non c'è sufficiente conoscenza delle possibilità, nell'ambito della normativa vigente in tema di appalti pubblici, per favorire le soluzioni innovative. È necessario un approccio nuovo e con molteplici obiettivi, che punti alla creazione di un mercato delle costruzioni basato su soluzioni di edilizia sostenibile. Oltre ad attuare le migliori politiche di regolazione, l'UE può rendere più efficiente il quadro normativo attraverso campagne di sensibilizzazione; misure di standardizzazione possono, infine, migliorare la situazione, introducendo importanti principi di sostenibilità. L'iniziativa LMI può accelerare sensibilmente l'accesso dei cittadini e delle imprese alle nuove tecnologie costruttive, incrementando la qualità della vita e le condizioni di lavoro. Energia rinnovabile
Il settore delle energie rinnovabili in Europa ha un giro d'affari di 20 miliardi di euro all'anno, dà lavoro a 300.000 persone e soddisfa circa 8,5% del fabbisogno energetico. La Commissione Europea, nel marzo 2007, ha stabilito che, entro il 2020, il 20% della domanda di energia venga soddisfatto utilizzando fonti rinnovabili; ciò sarà possibile solo con un quadro europeo flessibile basato sul mercato. Accelerare l'innovazione delle tecnologie a basso contenuto di carbonio ed eliminare le barriere in materia di pianificazione e certificazione è fondamentale per il settore. Lo sviluppo delle fonti rinnovabili è però frenato:
Il piano d'azione prevede quindi la rimozione delle barriere all'integrazione delle fonti rinnovabili nel sistema energetico europeo e la semplificazione delle procedure autorizzative. Un approccio coordinato volto alla standardizzazione e alla certificazione delle tecnologie e alla mobilitazione di capitali pubblici e privati sono ulteriori misure utili al raggiungimento dell’obiettivo del 20% entro il 2020. Link utili:
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Solo il 3% degli italiani ritiene che siano gli stessi viaggiatori ad avere una responsabilità a livello individuale dell'impatto ambientale dei voli aerei. Sono questi i risultati di un sondaggio commissionato dalla British Airways e condotto da YouGov, reso nota dalla stessa compagnia aerea britannica. Soltanto l'11% non esclude l'eventualità che le questioni ambientali possano condizionare le proprie decisioni di viaggio dei prossimi 12 mesi.

