| ENEA: bassi consumi di energia ma l'Italia non sviluppa efficienza |
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L'Italia e' ultimo paese su 27 per lo sviluppo dell'efficienza energetica. 25 febbraio 2008 - L'Italia spende meno energia degli altri paesi europei per produrre ricchezza. Il nostro Paese e' al secondo posto, dopo la Gran Bretagna, per minore quantita' di energia consumata rispetto ad unita' di Pil prodotta. Ma l'Italia è in coda per lo sviluppo dell'efficienza energetica. Questo il quadro emerso oggi, per il periodo 1990-2004, dagli studi coordinati da Ademe (Agenzia francese dell'ambiente e del risparmio energetico), sia con Enea sia con il World energy council, presentati oggi alla sede Enea a Roma. Secondo il rapporto, dal 'Dow Jones' dell'efficienza energetica sul trend di sviluppo per i consumatori finali, su 30 indicatori in 27 Paesi (Ue a 25, Norvegia e Croazia), il nostro Paese e' ultimo. ''L'Italia dovra' fare un grande sforzo - Stefano Faberi dell'Isis, Istituto di studi per l'integrazione di sistemi e co-autore del rapporto - perche' si e' complessivamente bloccato lo sviluppo tecnologico e l'innovazione''. Anche in funzione dell'obiettivo europeo che prevede un risparmio energetico del 9% al 2016. ''L'Italia ha avuto un minor tasso di crescita dell'efficienza energetica - ha affermato Luigi Paganetto, presidente dell'Enea - perche' negli ultimi anni e' stata meno veloce rispetto al passato. Gli altri Paesi hanno accelerato e noi siamo rimasti stabili''. ''L'Italia ha buone carte per recuperare'' ha spiegato Gianni Silvestrini, consulente del ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, facendo presente che gli effetti degli sgravi fiscali per l'efficienza energetica delle abitazioni e l'aumento dei certificati bianchi si avranno nel 2008. Oggi la questione energia, secondo Gilverto Callera, presidente del World Energy Council Italia ''si gioca su 3 aspetti:
Per i consumatori ''quella dell'energia e' la bolletta piu' pesante - ha sottolineato Paolo Landi, segretario di Adiconsum - con la prospettiva di aggravi ulteriori. Grazie agli ultimi incentivi pero' la questione efficienza e' piu' sentita: al call center istituito a settembre 2007 da Adiconsum con Enea e Ministero Sviluppo Economico siamo arrivati a 14.000 telefonate a gennaio sui temi energetici, contro le 4.000 prima di quella data''. |


