| Conferenza Bali 3 dicembre 2007 |
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03 dicembre 2007 - Delegati e scienziati di tutto il mondo hanno aperto oggi, a Bali, la più grande conferenza mai organizzata sul cambiamento climatico. ![]() L’obiettivo fissato dalle Nazioni Unite è il raggiungimento di un nuovo accordo internazionale entro il 2008, al fine di assicurare il superamento del protocollo di Kyoto e raggiungere, nel 2009, un nuovo accordo che consenta di frenare e affrontare il surriscaldamento climatico. Così, circa diecimila persone provenienti da oltre 180 Paesi (tra cui il Premio Nobel per la Pace, Al Gore, e il segretario generale delle Nazioni unite, Ban ki-moon) si sono riunite nell’isola dell’arcipelago indonesiano per questo summit di due settimane sotto l’egida dell’Onu. Scopo immediato della conferenza sarà quello di definire un calendario per i negoziati. Secondo gli organizzatori, le due settimane di negoziati potranno essere considerate un successo se getteranno le basi per un accordo post 2012, quando scadrà quello firmato a Kyoto. Chiedendo ai Paesi partecipanti uno sforzo collettivo, il segretario esecutivo della conferenza, Yvo de Boer, ha sottolineato che “toccherà ai Paesi sviluppati dare il buon esempio, visto che le nazioni in via di sviluppo devono contemporaneamente combattere la povertà”. ![]() Una scelta, quella dell’Australia, che di fatto ha isolato ulteriormente gli Stati Uniti, che ancora rifiutano di firmare il protocollo. I due grandi nodi da sciogliere sono la stabilizzazione delle concentrazioni dei gas serra e la scaletta delle priorità per l’accordo che sostituirà quello firmato a Kyoto nel ‘97. Così, oltre alla tempistica (per evitare un gap temporale tra il termine del primo periodo del Protocollo di Kyoto ed un successivo accordo, è necessario infatti che le negoziazioni vengano completate nel 2009, per lasciare poi ai Governi nazionali il tempo necessario per la ratifica entro al fine del 2012), occorrerà concordare anche le aree principali che il nuovo accordo dovrà coprire, come la mitigazione (inclusa la deforestazione evitata), ma anche l’adattamento e gli aspetti tecnologici e finanziari. |
Firmato da Governo e 11 Grandi Aziende un maxi accordo sull'ambiente. Tale "patto" prevede una corsia preferenziale per i finanziamenti a favore delle rinnovabili, lo stop alle produzioni inquinanti, il via libero alla valorizzazione delle eco-risorse comprese quelle dai sottoprodotti e dai rifiuti.



