| Clima: Mediterraneo indicatore sensibile per i cambiamenti |
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![]() Il Mediterraneo viene preso come parametro di riferimento per dipingere futuri scenari, in quanto ritenuto un indicatore sensibile dei cambiamenti climatici in corso e dei possibili futuri impatti
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I Ministri dell’Ambiente dei paesi del G8, Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Canada, Russia, assieme a Cina, India, Brasile, Messico, Indonesia, Sudafrica, Australia, Repubblica di Corea, Egitto, con la partecipazione della Repubblica Ceca, Presidenza di turno dell’Unione Europea, della Commissione Europea, della Danimarca in qualità di Presidenza della prossima COP (Convention on Climate Change) e di alcune Organizzazioni Internazionali, si riuniranno a Siracusa su iniziativa della Presidenza italiana del G8.



19 maggio 2009 - Il Mediterraneo è un indicatore sensibile (hot spot) dei cambiamenti climatici in corso e dei possibili futuri impatti. Per questo viene preso come parametro di riferimento per dipingere scenari futuri. A occuparsene, dice l'esperto italiano che fa parte dell'Ipcc (il Panel delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici), Sergio Castellari, il progetto Circe dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e del Centro euro-Mediterraneo per cambiamenti climatici (4 anni di lavoro dal 1 aprile 2007 al 31 marzo 2011). L'intenzione è quella di prevedere e quantificare gli impatti fisici dei cambiamenti climatici nell'area Mediterranea, valutare le conseguenze dei cambiamenti climatici per la società e l'economia delle popolazioni localizzate nell'area Mediterranea, sviluppare un approccio integrato per comprendere gli effetti combinati dei cambiamenti climatici, identificare le strategie di adattamento e di mitigazione in collaborazione con gli stakeholders regionali. Le simulazioni del progetto sono in corso e i primi risultati saranno disponibili entro l'estate.