| Clima: Commissione UE, non negoziabile tetto CO2 Italia |
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In relazione alla lettera del premier Silvio Berlusconi al presidente dell'esecutivo europeo Barroso, per chiedere di rivedere i tetti di CO2, la portavoce della commisione, Barbara Hellfrich, ha dichiarato che i tetti sulla assegnazione di quote di CO2 all'Italia "non sono rinegoziabili". 25 settembre 2009 - I tetti sulla assegnazione di quote di CO2 all'Italia "non sono rinegoziabili": lo ha detto la portavoce della commisione Ue, Barbara Hellfrich, interpellata sulle notizie stampa a proposito di una lettera del premier Silvio Berlusconi al presidente dell'esecutivo europeo Barroso, per chiedere di rivedere i tetti di CO2. "I tetti sono stati definiti e adottati dalla commissione attraverso un processo basato sulla legislazione europea", ha detto la portavoce "e non sono rinegoziabili". Il piano nazionale italiano sulle emissioni di CO2 è stato approvato nel 2007. La legislazione europea fissa in un periodo di due mesi i tempi per un eventuale ricorso.La portavoce ha detto di essere a conoscenza - attraverso la stampa - della lettera del premier con la quale l'Italia segnala l'intenzione di modificare i vincoli impostagli dalla Ue. Il piano nazionale di assegnazione delle emissioni di anidride carbonica dell'Italia per il periodo 2008-2012 è stato approvato da Bruxelles il 15 maggio del 2007. La valutazione degli esperti della Commissione Ue, dopo mesi di negoziato, si è conclusa con un parere favorevole anche se condizionato ad alcune modifiche, in particolare alla riduzione del quantitativo totale di quote di emissione proposto. L'assegnazione annua autorizzata di quote di emissione è pari a 195,8 milioni di tonnellate di CO2, il 6,3% in meno di quanto proposto dal governo italiano, che aveva chiesto di potere attribuire all'industria 209 milioni di tonnellate. (Fonte ANSA) |
Da domani le bollette della luce e del gas saranno più leggere. L'Autorità per l'energia ha stabilito, per la terza volta consecutiva, una riduzione delle condizioni economiche di riferimento.


In relazione alla lettera del premier Silvio Berlusconi al presidente dell'esecutivo europeo Barroso, per chiedere di rivedere i tetti di CO2, la portavoce della commisione, Barbara Hellfrich, ha dichiarato che i tetti sulla assegnazione di quote di CO2 all'Italia "non sono rinegoziabili".
25 settembre 2009 - I tetti sulla assegnazione di quote di CO2 all'Italia "non sono rinegoziabili": lo ha detto la portavoce della commisione Ue, Barbara Hellfrich, interpellata sulle notizie stampa a proposito di una lettera del premier Silvio Berlusconi al presidente dell'esecutivo europeo Barroso, per chiedere di rivedere i tetti di CO2. "I tetti sono stati definiti e adottati dalla commissione attraverso un processo basato sulla legislazione europea", ha detto la portavoce "e non sono rinegoziabili". Il piano nazionale italiano sulle emissioni di CO2 è stato approvato nel 2007. La legislazione europea fissa in un periodo di due mesi i tempi per un eventuale ricorso.