| Celle a combustibile per produrre calore ed elettricità |
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di Giuseppe Gazzillo Marzo 2008 - Una compagnia australiana, che opera in questo settore, la Ceramic Fuel Cells, ha fatto recentemente notizia in seguito ad un accordo da 240 milioni di dollari con l’olandese Nuon, per fornire 50.000 unità di celle entro il 2014. La compagnia olandese sta al momento perfezionando ulteriormente l’accordo, al fine di offrire una garanzia di durata di 4 anni. La compagnia spera che la produzione possa iniziare nel giugno del 2009, in un nuovo stabilimento vicino Heinsberg, in Germania, che prevede di produrre circa 10.000 unità all’anno, di potenza pari a 2 kW. Tali celle a combustibile si stima possano emettere il 60% in meno di anidride carbonica rispetto ai tradizionali generatori a combustione interna. La compagnia sta prendendo ulteriori accordi con la britannica Powergen, la tedesca EWE e la Gaz de France. Le celle a combustile CFC sono state in fase di studio per diversi anni. Esse convertono il gas naturale (e volendo anche il biogas) in energia, senza bisogno di combustione. Le celle a combustibile convertono circa il 50% di energia contenuta nel gas in elettricità (contro un 30% di efficienza media delle tradizionali centrali a gas), mentre un ulteriore 35% dell’energia contenuta è recuperata dal calore che si sprigiona durante il processo di catalisi. L’agenzia di stampa Reuters ha riportato che le celle a combustibile potranno essere vendute in Gran Bretagna a partire dal 2010 se la compagnia Powergen le ordinerà entro quest’anno. L’articolo riporta che ogni unità sarà venduta ad un prezzo compreso tra le 1500 e le 2000 sterline (1900 – 2500 euro circa), mentre quelle più grandi, da 3000 sterline, opereranno per la compagnia stessa. Lo stesso articolo riporta che, poiché la compagnia ridurrebbe di molto il costo producendo in tal modo l’elettricità (rispetto ad una produzione centralizzata di energia), all’inizio queste unità saranno fornite ai clienti gratis, prevedendo di recuperare l’investimento in 4-5 anni. In Giappone, invece, già vi sono impianti pilota a celle a combustibile CFC, che sono alimentate da idrogeno ricavato da gas naturale. Le celle sono prestate per circa 10.000 dollari per un periodo di 10 anni, dalla Matsushita Electric Industrial Co. Anche la Toyota, l’Honda e la Toshiba stanno lavorando sulle celle a combustibile, principalmente nel tentativo di sviluppare veicoli alimentati con tale tecnologia. Il governo giapponese spende ogni anno 2,4 miliardi di yen (310 milioni di dollari) sullo sviluppo di celle a combustibile e progetta di alimentare in questo modo 10 milioni di abitazioni (il 25% del totale) entro il 2020. ![]() 1. Pila a combustibile 2. Serbatoio di stoccaggio acqua calda 3. Scambiatore di calore e bruciatore 4. Pre-trattamento aria-fuel 5. Recupero calore di scarto |



