| Benzina rinnovabile dalle alghe |
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Le alghe possono essere utilizzate come materia prima per ricavare benzina a 91 ottani. di Giuseppe Gazzillo 04 giugno 2008 - La Saffhire Energy, società con sede in California, annuncia di aver messo a punto un procedimento che consentirà di produrre carburante a partire dalle alghe. Questi microorganismi, che sfruttano la fotosintesi, possono essere utilizzati come materia prima per ricavare benzina a 91 ottani, analoga a quella che è tradizionalmente impiegata per l’autotrazione. Quello che occorre per produrla è acqua, in cui le alghe crescono, luce solare e anidride carbonica, che viene catturata dall’atmosfera, come accade per le altre specie vegetali. L’utilizzo di un tale carburante produce un bilancio di emissioni nullo, in quanto la CO2 prodotta durante la combustione è la stessa che le alghe hanno catturato durante il processo di fotosintesi. ![]() La società si propone con tale tecnologia di contribuire ad alleviare la dipendenza dal petrolio di origine fossile, il cui utilizzo è uno dei maggiori responsabili dell'effetto serra, oltre che la causa principale delle guerre per il controllo delle risorse energetiche. Inoltre, a differenza dei biocarburanti ricavati dal mais, che in America hanno avuto un grosso sviluppo, le alghe possono essere coltivate in appositi impianti, compatti e modulari, senza bisogno di sottrarre grosse superfici alle coltivazioni alimentari. I fondatori della Sapphire includono importanti scienziati nel campo della petrolchimica, della biotecnologia e della biogenetica. La ARCH Venture Parteners, con una lunga storia di investimenti in tecnologie innovative, fornisce le risorse finanziarie per l’iniziativa. Essa è supportata dalla Wellcome Trust, uno dei principali enti al mondo di ricerca biomedica, e dalla Venrock, una della più antiche e più rispettate società di capitali del paese. |




